Home > Recensioni > Fuga in tacchi a spillo

Una poliziotta estremamente rigida e attenta alle regole (Reese Witherspoon) passa dai suoi compiti d’ufficio a dover proteggere la moglie sexy ed estroversa (Sofia Vergara) di un boss della droga, mentre vengono braccate attraverso il Texas da poliziotti corrotti e sanguinari criminali.

Fuga in tacchi a spillo” (titolo originale “Hot Pursuit”) è una commedia scoppiettante diretta da Anne Fletcher, fortemente incentrata sulle due protagoniste, una storia in cui due persone agli antipodi si ritrovano a dover stare insieme: l’agente Cooper è talmente rigida e mascolina da risultare buffa e impacciata, la moglie-trofeo rispecchia lo stereotipo ma alla fine sarà più determinata di quanto non appaia.

Una commedia dinamica, che la stessa regista, anche danzatrice e coreografa, ha definito molto “fisica”. Tante infatti sono le scene a cui hanno preso parte diversi stunt, alcuni leggendari come Terry Leonard, Jeannie Epper, Monty Cox e Bob Minor.

La vicenda, in cui si susseguono a ritmo sostenuto diversi eventi e personaggi, non diventa mai banale o scontata, e i colpi di scena funzionano. Ancora più interessante è ripensare al film conoscendone ulteriori dettagli, come la società produttrice, Pacific Standard, fondata da Reese Witherspoon e Bruna Papandrea, basata sulla filosofia di sviluppare film con personaggi femminili (da qui quindi la scelta della storia e di gran parte del cast produttivo al femminile).

O ancora, il lavoro dello scenografo Nelson Coates e della sua squadra per rendere più fedeli possibile al Texas (luogo della vicenda) gli esterni a New Orleans, in cui invece è stato girato il film: la riproduzione di un vecchio lunapark, che in realtà si trova nel centro del Texas, il nome Saddlebags per l’emporio dove si fermano a cambiarsi le ragazze, e tanti piccoli dettagli della realtà texana.

Fuga in tacchi a spillo” sarà nelle sale dal 18 giugno.

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