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  • Full Effect: Reconcilement

    Full Effect

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Ad oggi, un capolavoro di furia e calor bianco

Disco S-P-L-E-N-D-I-D-O. L’ennesimo, in terra italica. Diversamente dal solito, però, i contorni musicali ritagliano i propri confini tra il noisecore più slabbrato e l’attacco – ragionato – all’arma (rumor) bianca. Il principio motore dei Full Effect è quello di un reiterato scontro frontale; il quale si articola, in maniera sentita e piuttosto personale, in un’emotività lacerata e convulsa, che fa capo a una disperazione esistenziale da ricordare. In questo senso, ma non solo, i nostri seguono a ruota una serie di pesi massimi quali – un nome non a caso – gli Unsane di Chris Spencer e soci oppure i defunti Breach. Il quadro tragico messo in gioco è a tratti insostenibile, tale è l’intensità della vicenda. A sorreggere il dramma, un’intelaiatura musicale scheletrica e nervosa, pronta a colpire ma anche a variare i toni, in un irresistibile continuo crescendo qualitativo.
Acidi, Unici, Irripetibili.

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