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Fuori e dentro il personaggio di Luna

Irlandese classe 1991, Evanna Meghan Lynch è l’attrice che interpreta in “Harry Potter E Il Principe Mezzosangue” Luna Lovegood, la romantica e originale studentessa di Hogwarts apparsa a partire dal quinto episodio della serie. L’abbiamo incontrata a Milano, in occasione dell’uscita del nuovo episodio della saga cinematografica.

Cosa ti piace di più del tuo personaggio?
Luna è onesta, soprattutto con se stessa, non finge mai e non è doppia. Non giudica e non si aspetta di essere giudicata. Questo mi piace molto perché va controcorrente: gli adolescenti di oggi, invece, sono molto consapevoli di quello che sono o vorrebbero essere, e cercano sempre di anticipare quello che gli altri possono pensare di loro. Luna, al contrario, è focalizzata su quello che è e non cerca di sembrare ciò che non è. Mi piace anche la sua pazzia, il suo essere così originale. Ma Luna è soprattutto un ragazza che vuole scoprire, apprendere, e lo vuole fare studiando, impegnandosi. Io, lo ammetto, non mi considero così pazza e originale come lei. Dopotutto, non frequento certo Hogwarts nella vita reale…

Sei una grande fan di “Harry Potter”. Come hai vissuto il tuo ingresso nel cast?
Ho pensato subito: accipicchia, non ci posso credere!. È stato un grande shock ma anche una forte emozione. Mi ero immaginata così tanto questa saga che era diventata per me come un sogno, qualcosa di inaccessibile. Quando mi sono presentata all’audizione, però, sentivo di potermi calare in questo personaggio e di poterla anche proteggere dall’interpretazione di un’altra attrice. Se non ne avessi vestito io i panni, insomma, avrei avuto paura di come potesse essere rappresentata sullo schermo.

Un rapporto profondo, dunque, quello tra te e Luna, ma c’è invece un altro personaggio a cui avresti voluto dar corpo e voce?
In realtà non c’è nessuno come Luna che avrei potuto e voluto interpretare io. Effettivamente, un altro personaggio che adoro è Silente, ma in quel caso non avrei avuto nessuna chance! Silente e Luna sono simili, hanno conosciuto entrambi la morte e non hanno paura di affrontarla. Potrebbe essere divertente, inoltre, recitare il ruolo di un cattivo, ma alla fine non mi piacerebbe perché gli spettatori e i lettori, solitamente, li disprezzano e non ci si affezionano.

Com’è stato per te entrare a far parte del set? Come sei stata accolta?
Da fan, all’inizio è stato difficile, anche perché è impossibile arrivare sul set senza determinati preconcetti. Tendevo a idolatrare un po’ gli altri attori. È stato piuttosto sconvolgente vedere come i film vengono preparati e realizzati ed è stato anche strano entrare a contatto con il mestiere stesso dell’attore, che scinde la propria vita personale da quella del personaggio. Io, al contrario, ero piuttosto ossessionata da Luna. Ero poi estremamente riservata, timida, e spesso sarei voluta scappare, tornare a casa. Tuttavia, gli altri attori mi hanno messa a mio agio e mi hanno offerto un benvenuto davvero caloroso. Con il “Principe Mezzosangue”, fortunatamente, è stato tutto più facile, anche con i nuovi attori che sono entrati nel cast.

Da grande fan della serie di J.K. Rowling, cosa provi di fronte alle discrepanze tra libro e film?
Noto queste differenze e quando leggo il copione me ne chiedo sempre il perché, poi, continuando nella lettura, comprendo. È una scelta obbligata per riuscire a far stare un libro di 600 pagine in un film di sole due ore. Queste scorciatoie fanno sì che la trama principale rimanga intatta. Tuttavia, mi rattrista vedere eliminati alcuni passaggi – come le partite di Quidditch, per esempio – per i quali, da lettrice, provavo un grande affetto.

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