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Furia: Cantastorie, il disco d’esordio brano per brano

Si intitola “Cantastorie” l’opera prima di Furia, nome d’arte di Tania Furia. Se l’esperienza di X-Factor 5 è durata troppo poco, è anche vero che l’incontro con il Maestro Luigi Albertelli (quello di “Furia il cavallo del West” tanto per capirci) è stata pura magia. Il disco che ne è uscito dopo anni di collaborazione è questo concentrato di bellissimo pop digitale che veste i panni di quel sapore un poco alla Alberto Camerini e un poco alla Decibel del tempo andato. Furia, in scena sempre nei panni di Corto Maltese, ci regala le storie: canzoni di vita quotidiana, tra cronache reali e aspettative di sogni belli. LoudVision come di consueto vi regala questo Track by Track. Parola a Furia.

Furia, “Cantastorie” brano per brano

Tu Sei Mio

In “Tu sei mio” la mia canzone Inno, la donna esige il rispetto dall’ uomo, non vuole più stare al gioco del maschio, vuole essere trattata alla pari. Sentirsi finalmente Donna! “Tu sei mio” è nata ad un tavolo di un bar. Leggendo un giornale. Si chiacchierava io e il Maestro Luigi Albertelli sui fatti di cronaca e soprattutto sugli innumerevoli femminicidi. Da un mio scatto di rabbia sull’idea malata di possesso dell’uomo sulla donna è uscita dalla mie labbra ma ancor prima dalla mia testa la frase: “Tu sei mio ma soltanto se lo voglio io!” Da lì il Maestro mi ha proposto di scrivere ciò che sentivo. Ed è nata Tu sei mio. Canzone volutamente provocatoria e dal sound pop rock, scelto proprio per sottolineare il crescendo del testo.

Campionissimo

“Campionissimo” è una mia dedica ad un grande mito italiano, Fausto Coppi. Importante è la memoria. E nel mio essere una cantastorie voglio raccontare la sua importante storia di sportivo e campione ma soprattutto la sua storia umana. In balia della guerra, degli amori, delle leggi che mancavano negli anni 50 e della sua tragica fine. Il brano è una ballata. Per comporlo mi sono documentata prima leggendo della sua storia e poi facendomi portare nel suo paese natale, Castellania in provincia di Alessandria.

Giulietta

“Giulietta”, altra storia drammatica. La storia di Giulia, un mistero. Ritrovata morta dopo un volo giù da un cavalcavia. Suicidio o omicidio? Ancora non si sa. Ho immaginato una versione dell’accaduto. Un amore impossibile, come la Giulietta di Shakespeare. Una ballata di cui sono onorata di aver come ospite la voce della famosa attrice Lella Costa.

Ce La Invidiano Tutti

“Ce la invidiano tutti” scritta a otto mani (Furia-Albertelli-Fasano-Guranerio) è un Inno alla vita. Gli uomini maschi ci vedono e non sanno proprio resistere al fascino di noi donne. A qualsiasi età. Tanto è vero che il video che racconta la storia vede la partecipazione di un unico uomo. Bruno 90 anni. Musica allegra ballabile che ricorda la musica italiana degli anni 80.

Troppo Facile

“Una storia vera”. Un’esperienza in età adolescenziale e le riflessioni postume di una donna. Che non rinnega quello che ha provato, ma capisce e condanna la facilità del maschio nel cogliere un fiore.

FURIA-COVER CD-internet copiaRobot

“Robot” La parte ironica e amara delle frasi di Robot rappresentano da una parte l’ incomprensione del maschio Alfa, dall’altra la ribellione della donna. Il sound elettronico in stile rap americano aiuta a ricalcare lo spessore delle parole.

Canzone Ad Un Bimbo Mai Nato

“Canzone ad un bimbo mai nato” è il pezzo più intimo e per me più condivisibile, da donna, dell’album. Dopo aver letto il libro di Oriana Fallaci “Lettera ad un bambino mai nato”, ed essendomi commossa, è stato facile e di getto, prendere la chitarra e piangere. Ogni accordo calzava con la frase che andavo a creare. Una ballata lenta. Ringrazio il Maestro Luigi Albertelli per avermi fatto entrare in quella libreria milanese e avermi regalato una copia originale della prima stampa del libro della Fallaci.

Freelance

In “Freelance” parlo di amore. Amore libero. Libero da tabù, convenzioni e di quelle regole che ti opprimono e ti bloccano la vita. È un incontro tra due persone libere. Freelance ha come autore del testo Luigi Albertelli, sul quale io ho scritto la musica ispirandomi alla situazione che mi veniva raccontata dalle parole stesse. La musica che ho scelto è elettronica e ritmata. Il filmato racconta un attesa. Con finale a sorpresa ma attualissimo. Furia è per la parità e per diritti civili di tutti.

Prendi Tutto

È dalle note del pianoforte del Maestro Gianfranco Fasano nasce una grande ballata. Per me un brano monumentale. L’esplosione di una donna che è finalmente pronta a darsi ad un uomo che la meriti. Prendi tutto di me.

Pa Paya Ya-Ya (Ciao Marco)

“Pa Paya Ya-ya (Ciao Marco)” è un mio ringraziamento da donna ad un grande uomo. Marco Pannella. Anche qui la memoria dei grandi da trasmettere alle nuove generazioni. Che non sanno come si è arrivati ad avere qui in Italia i diritti fondamentali. Il sound è un reggae, il video è ricco di immagini originali di archivio, gentilmente concesse dal Partito Radicale Italiano.

Addio Barbie

“Addio Barbie” è la canzone dedicata agli ormoni. Quelli femminili. È il passaggio dall’essere bambina all’essere donna, con tutto ciò che ne consegue. Bene e male, amori e dolori. Il sound è una ripresa del calipso proprio per sottolineare le trasformazioni del corpo femminile. Barbie è solo un pretesto che da l’attacco al pezzo. È in fondo la bambola più famosa.

Manchi

“Manchi” fa parte dei brani che raccontano fatti reali di cronaca. Dopo aver letto la tragica fine di Sara Dipietrantonio per mano del suo ex fidanzato, bruciata viva ho immaginato Sara il giorno del suo funerale. E sono io che mi immedesimo in lei. E descrivo quello che vede. Un’immensa folla di amici e parenti e la mancanza di uno solo. Lui. Il suo carnefice. La musica di Gianfranco Fasano è riuscita a creare le atmosfere di reale e surreale presenti nel testo.

Non Arrossire

Remake del pezzo che ha portato al successo un giovane Giorgio Gaber. Rivisitato in chiave moderna. Una rilettura al femminile.

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