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Future Film Festival 2010: Conferenza stampa di apertura

Lunedì 25 gennaio si è tenuta la conferenza stampa di apertura della XII edizione del Future Film Festival (FFF).
Dopo il saluto e gli auguri di Paola Pasotto e l’intervento di Maura Pozzati, che ha evidenziato il momento importante per la fantascienza a motivo della produzione in digitale, è spettato agli organizzatori Giulietta Fara e Oscar Cosulich introdurre il Festival.

Fara si è ricollegata all’argomento del digitale annunciando l’ospite di mercoledì, Joe Letteri di Weta Digital, Visual Effect Supervisor di “Avatar”, che in anteprima mondiale svelerà la realizzazione del making of del film. Tutta la giornata di sabato, inoltre, sarà dedicata alla stereoscopia, una delle novità più importanti nell’ambito del digitale; vi sarà un incontro sulla produzione italiana e si tratterà anche il versante dell’home entertainment e dei videogame.

Cosulich ha indicato il doppio focus del Festival: stop-motion e motion graphics. A proposito di quest’ultima, vi sarà un omaggio a Saul Bass, anche con lavori presentati da suoi emuli e allievi.
È stato quindi citato il concorso per i cortometraggi; è stata nominata l’iniziativa Future Film Kids; si è ricordata la coincidenza del Festival con Arte Fiera, nell’ambito della quale sono state allestite mostre proprio dal FFF.

Si è poi passati al delicato tema dei finanziamenti, con Alberto Ronchi che ha puntualizzato come mentre altre regioni finanziano progetti filmici locali, l’Emilia-Romagna ha deciso di promuovere la produzione del documentario e del cinema di animazione. Principalmente, è basilare che il Comune e la Provincia intervengano istituzionalmente nel merito delle politiche cinematografiche.

Fara ha fatto notare che la sponsorizzazione da parte dei privati è comunque fondamentale, e ne ha introdotto i rappresentanti. Insieme a Cosulich, hanno posto poi la questione se alla città interessi veramente mantenere questo Festival, dal momento che le sedi in cui si svolgerà sono cambiate un’altra volta (in decisamente peggio, come qualità e quantità, aggiungiamo noi) e visto che i soldi arrivati dalle istituzioni (Provincia, Regione, Comune) hanno coperto solo il 25-27% delle spese.
La rappresentante del Comune non ha potuto fare altro che notificare come il loro impegno si sia in ogni caso manifestato in più modalità, quali la messa a disposizione di spazi, l’organizzazione, ecc.

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