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Future Film Festival 2013: L’animazione che viene dal futuro

Il Future Film Festival, la rassegna bolognese sull’animazione e la produzione di effetti speciali, ha appena superato indenne la sua quindicesima edizione.
Nella sezione competitiva il livello dell’offerta è stato altissimo e vario, al contrario delle sezioni parallele dove la qualità scendeva ma giustificava il tema di questa edizione, i “mostri“.

Ánima Buenos Aires | Future Film Festival

Ánima Buenos Aires | Future Film Festival

Il vincitore del Platinum Grand Prize è un film particolare che, proprio come lo spirito del festival, celebra l’arte e la tecnica dell’animazione esibendone esempi diversi: “Ánima Buenos Aires“, film a episodi argentino, ha incantato con il virtuosismo della tecnica ma soprattutto divertito con i suoi personaggi e situazioni esagerati.
Un film simile è “A Liar’s Autobiography“, il delirio animato dei Monty Python dedicato a Graham Chapman (fondatore del gruppo, morto per cancro nel 1989), che mette insieme i migliori studi di animazione europei al servizio di nuovi sketch basati sull’autobiografia di Chapman.

Consuming Spirits | Future Film Festival

Consuming Spirits | Future Film Festival

La giuria del festival ha anche riservato una menzione speciale a un film di cui si è discusso per tutta la durata del festival. “Consuming Spirits” è la favola triste di gente di provincia che trascina la propria vita senza particolari guizzi, a eccezione dei loro tic nevrotici. Animato completamente a mano in tecniche diverse (cutout animation per i personaggi, stop-motion per gli esterni, e schizzi in bianco/nero per i ricordi), “Consuming Spirits” è il progetto estenuante dell’animatore Chris Sullivan, che ha impiegato quindici anni per portarne a termine la realizzazione. Triste, quasi deprimente, o forse addirittura commovente (anche per via delle splendide canzoni country blues), sicuramente ipnotico, ma soprattutto un’opera di artigianato/arte che gli appassionati di animazione non possono ignorare.

Wolf Children | Future Film Festival

Wolf Children | Future Film Festival

Non si può non citare la presenza in concorso anche di un nuovo capolavoro dell’animazione giapponese: “Wolf Children” del regista Mamoru Hosoda. Il film dura quasi due ore e affronta la formazione di due bambini figli di un lupo mannaro e di una ragazza giovane. Quando l’uomo-lupo, vittima degli istinti animaleschi, abbandona la famiglia e rimane ucciso, la giovane Hana si ritrova con due bambini-lupo da crescere e proteggere dalla società. Da un lato scopriamo una madre coraggio quasi neorealista, dall’altro il percorso di autodefinizione di due innocenti divisi fra la natura umana e quella animale, da un altro lato ancora il tema ambientalista trattato nelle parole ma soprattutto nella finezza dei disegni. “Wolf Children” uscirà nelle sale italiane un giorno soltanto, ancora da stabilire ma non prima di giugno.

O Apóstolo | Future Film Festival

O Apóstolo | Future Film Festival

Un altro film in concorso meritevole di vittoria, considerato anche l’appeal che ha dimostrato presso il pubblico del festival, è “O Apóstolo“: film spagnolo 3D in stop-motion (con un magnifico flashback disegnato e stilizzato, l’unica scena che valga la pena di vedere in 3D) su un villaggio misterioso dove i viandanti del cammino di Santiago scompaiono misteriosamente. Colonna sonora originale di nientemeno che Philip Glass, il film ricorda evidentemente l’animazione di Tim Burton ma si distacca dalla sua poetica dell’innocenza dei freak per calcare la mano, sempre con umorismo, sugli stereotipi.
[PAGEBREAK] Fuori concorso, come dicevamo, la qualità non è stata così alta. Vi si trovano più film live-action ricchi di effetti speciali e meno film d’animazione, e purtroppo quando si tratta di effetti speciali il valore del film si limita a una dimostrazione di competenza e risorse che non a un vero sfoggio di creatività. È il caso, ad esempio, del ‘kolossal’ cinese “Painted Skin: The Resurrection” (secondo film della serie, addirittura), una pantomima esagerata e interminabile che vorrebbe strizzare l’occhio alle visioni sontuose dell’indiano Tarsem ma sul piano della fotografia fallisce miseramente.

Calimero | Future Film Festival

Il Future Film Festival, paradossalmente e provocatoriamente, strizza anche l’occhio al passato. Fra gli eventi di questa edizione spicca la piccola retrospettiva su Calimero, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario e che l’anno prossimo tornerà in TV con una serie animata francese in computer graphic che, anche a dispetto dei pregiudizi, ha una riuscita grafica eccellente.
Sempre dal passato, ma più recente di Calimero, arriva anche il capolavoro Pixar “Monsters & Co.“. Sarà ormai noto a tutti che quest’anno i mostri Pixar torneranno al cinema in versione 3D a giugno, e con un prequel inedito, “Monsters University”, ad agosto.

Ogni giornata del festival si è conclusa con un film della sezione “Follie notturne” o con film horror che abbiamo modo di vedere nei cinema italiani in queste settimane, come “La casa“, “Le streghe di Salem” e “Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe“.

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