Home > Interviste > Galeffi: “Scudetto è un disco che vince per l’onestà” [INTERVISTA]

Galeffi: “Scudetto è un disco che vince per l’onestà” [INTERVISTA]

A quasi un anno dal suo esordio “Scudetto” incontriamo Marco Galeffi, giovane cantautore della scena romana. Insieme a lui facciamo un breve resoconto dei mesi trascorsi dall’uscita del disco. Galeffi ha da poco pubblicato il brano “Mai Natale“, che fa da apripista agli ultimi appuntamenti del “Golden Goal tour”, partito lo scorso 9 novembre dal Campus Industry Music di Parma e che si concluderà il prossimo 21 dicembre a Roma.

Ciao Marco, come stai? Come procede il tour prima della pausa?

Ciao! Oggi un po’ stanco… Il tour è iniziato da poco, sta andando bene. Adesso inizia la parte più interessante, ovvero i concerti nelle città principali come Torino e Bologna.

È  passato un anno dall’uscita del tuo album “scudetto”, apprezzatissimo da critica e pubblico. Qual è il tuo bilancio a quasi un anno di distanza?

Direi 7. Ti piace?

Si dai, però perché 7?

Dieci non si dà mai.. credo abbia superato la sufficienza. E poi meglio esser umile.

Se dovessi scegliere un momento in particolare tra questi tutti mesi, quale sceglieresti?

Se parliamo di adrenalina, il Primo Maggio. Perché è comunque una vetrina importante. Il momento più bello però è stato il primo concerto al Monk. Non dormivo da due settimane, tremavo, ero isterico, molto stressato. Ero vergine, era il primo concerto come “Galeffi”. Ma è andata bene alla fine!

Lo scorso aprile hai suonato a Londra, città che, almeno dalle tue influenze, credo proprio che non puoi fare a meno di amare… com’è andata quella data?

A Londra figo, eravamo tutti italiani. Mi ero pure preparato delle cover in inglese, magari qualche londinese passava da quelle parti, che poi alla fine ho cantate ugualmente.

Quali?

“Please, Please, Please Let Me Get What I Want” dei The Smiths, “Crazy” di Gnarls Barkley,  “Baby One More Time” di Britney Spears.

E “Pop Porno”?

A Londra non l’ho fatta.. ma solitamente non manca mai nei miei live.

Dai feedback ricevuti, cosa ha funzionato in “Scudetto”?

È un lavoro che non è stato fatto a tavolino. Nasce con nessuna ambizione di fare il disco. Infatti è uscito un po’ in ritardo rispetto a quando l’ho scritto. Questo è stato un po’ il suo pregio e il suo difetto. Nel senso che è un disco che vince per l’onestà, per l’orecchiabilità, per l’ingenuità nell’esprimere alcuni concetti giovanili e romantici da 26enne. Ci sono pezzi che non erano messi in conto nel disco, e magari poteva essere un po’ più raffinato dal punto di vista dell’arrangiamento. Tutto sommato, è un disco a cui voglio molto bene.

Di recente è uscito il tuo nuovo singolo “Mai Natale”. Ti ricordi il momento preciso in cui l’hai scritta? Che valore ha per te? Hai detto che è il pezzo più bello che hai scritto ultimamente.

L’ultima che scrivi è sempre la più bella (ride, ndr). È la legge di ogni cantautore. “Mai Natale” è un pezzo molto adulto, una canzone normale, senza alcun tipo di ricerca. Non volevo scrivere chissà cosa, ma scrivere una canzone facendo un passo indietro. E magari facendo un passo indietro fai due passi avanti. Almeno questa è la mia idea. È un brano maturo rispetto a quelli usciti finora, sia a livello lirico sia di produzione. Non a caso abbiamo scelto di realizzarlo con i Mamakass che sono gli ideatori, produttori, musicisti dei Coma Cose, che stimo molto tra l’altro. Abbiamo unito le forze e provato a scommettere su questa canzone. Sarà meno forte di “Occhiaie”, ma secondo me è un brano che alla lunga “spacca”.

L’aspetto meraviglioso di questo fortunato momento della musica italiana (chiamiamola) Indie Itpop è che nata una nuova scuola romana, piena di artisti talentuosissimi. Che rapporto hai con i tuoi colleghi della Capitale?

Chiaramente Gazzelle, che ha la mia etichetta ed è romano è uno di quelli che frequento di più, o comunque lo vedo più volte. Diciamo che al momento sto abbastanza simpatico a tutti. In realtà, non sono uno troppo mondano… mi piace stare a casa, guardare un film, stare con gli amici. Però sono amico con tutti, quando capita la birretta con Gazzelle, Coez, Tommaso, vado volentieri.

Puoi anticiparci qualcosa del nuovo album?

Ho tre quattro canzoni alle quali credo molto. Beh diciamo che un terzo del nuovo disco c’è. Sono pezzi piano e voce.

Quindi sono canzoni che già esistono?

Si sul mio telefono!

Hai già pensato a qualche collaborazione? Mmm no, perché secondo me prima devo avere a disposizione più canzoni e poi si vedrà più avanti! Magari mi verranno in mente pian piano. C’è ancora tempo!

Vi ricordiamo le prossime date del tour nei club di Galeffi

30 novembre – Torino, Hiroshima Mon Amour

1° dicembre – Bologna, Locomotiv Club

7 dicembre – Bari, Anche Cinema

14 dicembre – Firenze, Viper Theatre

15 dicembre – Roncade (TV), New Age

16 dicembre – Milano, Fabrique

21 dicembre – Roma, Atlantico

Scroll To Top