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  • Galeffi: Scudetto

    Maciste Dischi / Artist First/Believe

    Data di uscita: 24-11-2017

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Esce oggi “Scudetto”, album di esordio del cantautore e paroliere romano Galeffi, per Maciste Dischi, edito  da Warner Chappel e distribuito da Artist First.

Il titolo è emblematico, Scudetto, quello che sogna per la propria squadra ogni appassionato o, come nel caso di Marco, malato  di calcio. Dieci canzoni in cui manca una title track ma c’è un omaggio coerente nell’ultimo brano “Tottigol”. Un album assolutamente pop, con sound britpop, omaggio a quel genere che tanto ha influenzato il nostro Galeffi come Beatles e Oasis, e un fiume di parole che mettono nero su bianco immagini immediate che ti trasportano quasi in cartoon. Chi è la celeberrima “Camilla” che ha dato avvio a questo nuovo progetto musicale? E’ la prima domanda che ci siamo fatti un po’ di tempo quando il progetto Galeffi iniziava a veder la luce. Una donna con gusti di nicchia, una cultura raffinata e moda in stile britpop. Per un attimo la stessa Camilla la ritrovi in “Tottigol”, canzone che chiude l’album come Marco ha chiuso questo amore. “Puzzle” si apre con un assolo di pianoforte le cui note sembrano davvero incastrarsi come pezzi di un puzzle, “mannaggia i tuoi gattini, mannaggia a te. Mille starnuti, mille caffè” che sia, anche in questo caso, la stessa moka di “Occhiaie” e la stessa donna che non lo fa dormire la notte?
In questo quadro di incastri di testi, in cui le singole storie sembrano descrivere tanti step di uno stesso percorso di crescita di un ragazzo che riconosce l’essenza e la necessità dell’amore, si incastra bene “Pensione”, un brano che rompe gli schemi, il più onesto dell’album. Protagonista della canzone è un ragazzo che si spoglia di ogni perbenismo e ammette di essere egocentrico, di amare le sue canzoni e di non essere in grado di dare amore a lunga conservazione (voluto o casuale tributo a La Spesa dei MST?). La speranza di un amore duraturo in questa canzone viene paragonata al miraggio della pensione per noi giovani in questa nazione. Ultimo singolo estratto dell’album è il brano “Polistirolo”,  in cui Galeffi diventa quasi un Raphael Gualazzi e il suo jazz un po’ per il cantato a tratti singhiozzato, un po’ per il ritmo.
Un album leggero, una ventata di freschezza ed effervescenza in questo avvio di inverno che ci farà ballare tra moke di caffè e amori vivaci.

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