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Gamma Ray: Un regalo agli ammiratori

Un tour ed un live album coraggioso, questi sono gli argomenti di discussione con quella figura storica che è Kai Hansen, inventore del power metal ed ora cantante dei Gamma Ray. “Skeletons In The Closet” è il titolo del tour nel quale la sua band ha proposto i pezzi votati dai fan sul sito ufficiale www.gamma-ray.com, registrando dunque solamente due date, e scoprirete il perché, da proporre su di una coppia di dischi dal vivo. Bando ai pezzi proposti più spesso in sede live, dunque, per essi ci sarà tempo prossimamente al fianco degli Iron Maiden: ne vedremo delle belle!

Ciao Kai! È la prima intervista per stamattina questa? Lunga giornata?
Sì, è la prima! Però ne ho soltanto altre due o tre, poi si va in sala prove per un concerto in Slovacchia.

Ok, parliamo del live album: come e quando è nata l’idea di lasciare ai fan la scelta delle canzoni?
È stato facile, dato che il tour “Skeletons In The Closet” era fatto per i fan. Abbiamo tutti le nostre preferite, ma la gente ci chiede in continuazione perché non suoniamo questa o quella canzone, perciò la cosa più semplice era conoscere con precisione le loro preferenze: abbiamo così posto la questione sul sito Internet e loro hanno deciso.

Quale delle canzoni è stata la più votata?
Soltanto una canzone è stata votata molto più delle altre, ma abbiamo deciso di non includerla! Si tratta di “Lust For Live”, ma non mi piace molto cantarla, non credo sia adatta alla mia voce. Non piaceva a nessuno suonarla, per un motivo o per l’altro, dunque l’abbiamo saltata.

Siete stati sorpresi da alcune delle scelte dei fan?
No, a dire il vero no. Molte canzoni scelte erano già nelle nostre playlist personali, sapevamo sarebbero state scelte. Ad ogni modo ci sono state alcune piccole sorprese, come “No Return”, oppure la stessa “Rich And Famous”, che non pensavamo sarebbe stata scelta.

Avete avuto delle difficoltà con alcune delle vecchie canzoni che non suonavate da tempo?
No, non proprio difficoltà, ma si è trattato di un nuovo processo di apprendimento. Ci siamo dovuti sedere e re-imparare le canzoni, cercando di capire cosa avevamo suonato a quel tempo, cosa di cui potevamo avere soltanto un indizio ascoltando l’album.

Quindi una sorta di lavoro da cover band!
Sì, è stato come imparare delle cover…

Avete dunque rinfrescato tutti i vostri album: qual è quello che risulta essere il più importante alla luce di questa riscoperta, per te e per la band?
È molto difficile da dire, mi piacciono tutti e li trovo tutti importanti. C’è del buon materiale in tutti quanti.

Per la band si potrebbe dire che il più importante sia il primo con la nuova lineup, no?
Sì, in un certo modo sì: “Somewhere Out In Space”, è stata un po’ la prima nostra cosa. Al momento per me l’album più importante è l’ultimo, che mostra quanto la band è andata lontano e cosa è capace di fare, è il più fresco ed attuale.

Cosa rappresenta la bonus track, alla fine del secondo CD?
Oh, il pezzo nel backstage? Un nostro amico ha filmato tutto lo show con la sua telecamera, e nel digipack si possono trovare anche due videoclip tratti da questa registrazione. Alla fine è venuto direttamente nello spogliatoio, registrando le nostre impressioni in tedesco, ovviamente. Si tratta della scena in cui i ragazzi della casa discografica si congratulano con noi per lo show, mentre Dirk è molto scontento ed io sto seduto lì, ferito per una caduta sul palco. Si tratta di una scena molto divertente, quando l’abbiamo vista sulla registrazione abbiamo subito pensato di includerla nel disco.
[PAGEBREAK] Eravate preoccupati della reazione dei fan alle vecchie canzoni?
Sì, ovviamente non eravamo completamente della reazione dei fan. Normalmente una band va in tour dopo aver registrato un nuovo album e suona anche i propri classici, dunque sa che i fans conosceranno ed apprezzeranno le canzoni. Questa volta era tutto diverso: mentre provavamo tutto ci sembrava andasse bene, ma ovviamente non sapevamo quanto i fan avrebbero conosciuto i testi e cantato i cori. Solitamente quando una band va in tour senza un nuovo album si tratta di un disastro! Dunque non ci possiamo lamentare, è andato tutto bene, a partire dal primo grande show in Amburgo, ma tutto è continuato alla grande per l’intera durata del tour. Non ci aspettavamo che tutto potesse andare veramente così bene.

Ricordi alcuni show in particolare?
Oh, li ricordo tutti! Ci sono state così tante cose da ricordare! Amburgo è stato il primo fantastico show, poi è venuto Monaco. I Gamma Ray non hanno suonato molto spesso qui, era veramente tanto che non tornavamo a suonare, ma il pubblico era compatto e così rumoroso! È stato incredibile! La stessa atmosfera è durata per tutto il tour.

Come mai avete scelto di registrare soltanto due show per il live album?
Sai, ormai credo la nostra band sia in grado di registrare soltanto due show ed avere abbastanza materiale. Non abbiamo bisogno di registrare quindici show per avere qualcosa di buono, sai cosa intendo? Le registrazioni disturbano un po’ tutto il concerto, ci sono microfoni, tecnici che corrono qua e là, non volevamo avere tutto questo ogni sera, we preferred to rock!
La scelta è stata una sorta di caso, abbiamo avuto una buona offerta da una compagnia di registrazione spagnola, che ci ha proposto le due date di Barcellona e Strasburgo, uno è lo show principale ed il secondo per sicurezza, una sorta di backup per ogni eventuale disguido. Non volevamo avere degli annunci in tedesco in un album internazionale, ecco perché non abbiamo registrato nulla in Germania. Alla fine credo le scelte siano state azzeccate.

Cosa ne pensi della tua prestazione personale, confrontandola anche con quella di “Alive ’95″?
Oh, è assolutamente migliore! Si tratta di due cose differenti, non si possono confrontare. Tutta la band suona molto molto meglio, siamo tutti molto contenti della performance.Quando abbiamo terminato il lavoro in studio ci siamo seduti per ascoltare un paio di canzoni ed abbiamo finito per ascoltare tutto l’album, entrambi i CD, al massimo volume – e nello studio abbiamo un volume VERAMENTE alto! Siamo quindi rimasti tutti molto soddisfatti di quello che avevamo fatto.

Avete suonato al Wacken, al Gods Of Metal ed in tutti gli altri grandi festival. Qual è il pubblico che preferite?
Non ho più un pubblico preferito, dato che in ogni posto troviamo una grande accoglienza, pur se leggermente diversa, ovviamente. Non ci dobbiamo più preoccupare del pubblico, ma solamente di come suoniamo, è quello che fa grande, o meno, lo show. Meglio suoniamo e meglio il pubblico risponde, funziona così al momento, e va bene!
I grandi festival hanno i loro svantaggi, vai sul palco senza avere il tuo soundcheck, non sai cosa trovi. Al Wacken ad esempio abbiamo avuto qualche problema nei primi minuti, non eravamo di certo molto contenti, perciò preferisco uno show tutto nostro in un piccolo club, dove tutto è pronto per noi e tutto è sicuro.

Ci sono voci anche su di un DVD dei Gamma Ray. Che ci dici in proposito?
Questa volta abbiamo deciso di non registrare anche un DVD, per non mettere troppa carne al fuoco. Inoltre non sapevamo come sarebbero andate le cose nel tour, abbiamo dunque preferito limitarci ad una registrazione audio. Vogliamo comunque pubblicare un DVD, che sarà registrato durante il tour seguente al prossimo studio album, contenente tutti i classici della band, “Rebellion On Dreamland”, “Man On A Mission” etc.
[PAGEBREAK] Qualche notizia sul prossimo studio album?
Ognuno nella band sta lavorando su nuove canzoni, ad esempio Dan mi ha fatto sentire due suoi nuovi pezzi giusto ieri, roba buona. Anche io ho scritto molte cose, molti frammenti ed idee. Dobbiamo dunque vedere cosa ne esce, c’è del materiale molto aggressivo, altro più progressive, altro più commerciale. Ad inizio 2004 ci riuniremo attorno ad un tavolo per vedere cosa ne esce.

Siete soliti registrare delle cover per i vostri album, in un certo senso lo avete fatto anche nel live, con la ottima “Victims Of Fate”…
Be’, non vedo “Victims Of Fate” come una cover, è una canzone che ho scritto io e suonato per anni con gli Helloween. Per quanto riguarda le cover, ci piace dare un nuovo design a delle vecchie canzoni, è divertente

Continuerete con il nuovo album?
Non lo so ancora, vedremo, è troppo presto per dirlo!

Un paio di domande sulla vostra città natale, Amburgo. Ora avete una nuova realtà nel panorama power metal, i Masterplan. Cosa ne pensi?
Oh, sono una grande band! Mi piace molto la voce di Jorn, hanno registrato un grande album. È bello avere una band come loro, assolutamente!

La seconda: potremo mai vedere un concerto di Gamma Ray ed Helloween insieme? In fan andrebbero in estasi!
Oh, sì, lo so! È probabile che accada, io non ho nessun problema in proposito e penso che sarebbe divertente, potremmo suonare vecchie canzoni. Perché no?

Attendiamo impazienti!

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