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Per aspera ad astra

Si spera al lettore non sfugga che i Gang, ovvero i fratelli Severini e compagni, sono giunti a un venticinquennio di onorata (e spesso non abbastanza riconosciuta) carriera. Per celebrare, pubblicano “Dalla Polvere Al Cielo”, una raccolta in due dischi che percorre il loro Controverso Tour. Insomma, non la registrazione di un concerto bensì un album, diciamo così, on the road.

E continuamente affacciato sul passato della band: ci sono, intatti, l’energia e l’entusiasmo, nonché la fedeltà ad un genere, il rock cantautorale con venature punk; ci sono gli elaborati (spesso buffi) dialoghi con il pubblico; c’è l’infinita stima per Joe Strummer e gli ultimi Clash; c’è tutta un’attitudine politica che va ben oltre i testi: i Gang restano, in Italia, uno dei pochi gruppi a fare della musica impegnata – non ostentatamente, ma profondamente.

Per quanto si tratti di un’uscita ufficiale, i Gang stessi si divertono a chiamare “Dalla Polvere Al Cielo” un bootleg. Lato positivo: sunto imperdibile per chi è già fan dei Gang. Lato negativo: poco accessibile per i neofiti – sarà per via della registrazione, talvolta davvero da bootleg (tanto che spesso la voce è sovrastata da folla e strumenti), sarà per l’approssimazione: 21 pezzi per venticinque anni di storia sono davvero troppo poco anche per dare un’idea. Vogliamo il seguito.

Pro

Contro

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