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  • Garbage: Bleed Like Me

    Garbage

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Sanguina con me

Altro che “spazzatura” i Garbage! Una bellezza abbagliante e misteriosa. Una voce sensuale e suadente. Una presenza scenica che ipnotizza. Shirley Manson, vocalist dei Garbage, torna alla ribalta più radiosa e in forma che mai. Difficile bissare i successi dell’album d’esordio “Garbage” e di “Beautiful Garbage”; nonostante ciò anche “Bleed Like Me” ha le carte in regola per appassionare, coinvolgere e farsi ascoltare e riascoltare senza mai stancare. Il quarto album dei Garbage è estremamente variegato e, pur confermando lo stile alternative del gruppo, presenta molteplici sfumature e sonorità affinate in anni di condivisione e crescita sinergica della band. Si passa agevolmente da brani energici e adrenalinici come “Why Do You Love Me” e “Why Don’t You Come Over”, a tracce malinconiche, delicate e di introspettiva riflessione che fanno emergere pulsioni tristemente autolesioniste come “Bleed Like Me”.
Di rara bellezza “It’s All Over About The Crying”, un momento di presa di coscienza dei propri limiti, delle proprie debolezze e della inevitabile sofferenza di fronte ad un amore che è finito, che ha portato via tutte le sicurezze, tutte le certezze e tutti gli entusiasmi che lo avevano caratterizzato. Il suono a volte dark, a volte ruvido e graffiante è reso caldo e accattivante dalla voce di Shirley, una voce inconfondibile, riconoscibile tra mille. Chiude l’album un’altra perla degna di nota: “Happy Home”: dopo aver sanguinato (“Bleed Like Me”), dopo aver urlato rabbiosa in cerca di spiegazioni (Why Do You Love Me”), dopo aver corso più forte che si può lontano dai rumori assordanti della città (“Run Baby Run”)… finalmente Shirley si trova a casa, tra le braccia del suo amante. Senza più lacrime, senza più dolore, solo in attesa che il sole sorga e le porti nuova vita.

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