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  • Garrincha Dischi: Brace, Magellano, L’Officina Della Camomilla, La Rappresentante Di Lista

    Garrincha Dischi / none

    Data di uscita: 01-01-2014

    Loudvision:
    Lettori:

Uno dei motivi per cui aspettavo con più impazienza il 2014 (e mannaggia la miseria siamo già a luglio, che pareva ieri di star lì a far piani per capodanno) era il fatto che questo sarebbe stato un anno estremamente proficuo dal punto di vista delle uscite musicali. C’era in programma un elenco di tutto rispetto di dischi inediti in arrivo, tanto in Italia quanto sulla scena internazionale, e le aspettative erano alte (e lo sono ancora per questa seconda metà dell’anno che abbiamo davanti).

Proprio nell’ambiente musicale italiano, una delle etichette più prolifiche negli ultimi mesi è stata la bolognese Garrincha Dischi, che ha pubblicato recentemente i nuovi lavori di molti artisti a contratto, sia gruppi già affermati come Lo Stato Sociale (già recensiti su LV) o i Magellano, sia esordienti come La Rappresentante Di Lista o Brace.

È proprio per cercare di coprire il maggior numero possibile di nuove uscite che mi trovo a scrivere questo bell’articolo dove potrete trovare delle recensioni (purtroppo) stringate dei dischi di quattro artisti della Garrincha: Brace, Magellano, L’Officina Della Camomilla e La Rappresentante Di Lista. Spero che leggendo vi venga almeno voglia di andarvi ad ascoltare qualcosa di questi ragazzi.

 

Brace – Puledri Nello Stomaco

Possiamo dire che Brace, al secolo Davide Rastelli, sia la tappa finale di un percorso lungo otto anni. Otto anni passati a suonare in giro per l’Italia o a curare la Tafuzzy Record, per poi finire adottato dalla famiglia Garrincha. “Puledri Nello Stomaco” è il primo album da solista (prima si chiamavano Mr. Brace, e avevano pubblicato un ep e un disco) che pubblica con l’etichetta bolognese. Devo dire però che non riesco proprio a farmelo piacere. Sarà per la voce un po’ lamentosa e non particolarmente brillante, o il fatto che né testi né musica mi colpiscono particolarmente (anche se qualche pezzo un po’ più accattivante lo si trova). Fatto sta che secondo me c’è bisogno di ripensare attentamente questo progetto.

 

Voto: 5

 

Magellano – Calci in Culo

Ecco, i Magellano mi son sempre piaciuti. Avevo apprezzato assai il loro album d’esordio “Tutti A Spasso”, e devo dire che pure il loro secondo disco non è per niente male. Più variegato in stili, temi ed atmosfere (con pure collaborazioni molto interessanti) rispetto al primo, “Calci In Culo” prende ispirazione dai giostrai ambulanti che animano sagre e feste di paese in tutta Italia per poi disperdersi tra spiagge, pomeriggi domenicali e alienazione metropolitana. Certo, “Il Terzo Pezzo” e “Cerchi Nel Grano” sono una pesante strizzata d’occhio all’ancora montante marea dell’electro-swing, ma personalmente non me ne frega molto e ci ballonzolo con piacere. Unica nota fuori coro è “La Canzone Dell’Ukulele” (feat. L’Orso). Carina, divertente anche, ma mi pare abbastanza fuori contesto.

 

Voto: 7

 

L’Officina Della Camomilla – Squatter (EP)

Se non avete mai sentito una canzone de L’Officina Della Camomilla è facile che al primo ascolto rimaniate colpiti dalla voce di Francesco De Leo, marchio di fabbrica del gruppo e suo miglior pregio e peggior difetto assieme. Una voce strana, che mi verrebbe da definire “querula”, sempre in bilico sull’essere fastidiosa ma che si amalgama sempre bene, in un qualche modo, con il tappeto sonoro variegato, strano ed allegro che il resto del gruppo crea. Con questo EP, composto di cinque pezzi (quattro inediti e uno, “Città Mostro Di Vestiti”, rivisitato dal primo album), L’Officina anticipa l’uscita del loro secondo album, il volume due di “Senontipiacefalostesso”. Sono canzoni da e di viaggio. Un viaggio che non deve necessariamente essere lungo, intercontinentale o non so che.. Può essere anche solo un viaggio in metro in una grande città, un percorso da fare a occhi spalancati per lasciarsi invadere da immagini varie e differenti, per poi cantarle. È questo che fa, L’Officina Della Camomilla, e più li ascolto più mi piacciono.

 

Voto: 7

 

La Rappresentante Di Lista – (Per La) Via Di Casa

Quando li ho sentiti per la prima volta son rimasto proprio stupito. Credo siano gli esordienti più interessanti che ha in mano la Garrincha. Progetto nato dal teatro, La Rappresentante Di Lista si compone di Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina in collaborazione con la Banda Alle Ciance, e quella che propone è una musica-teatro immersa in routine quotidiane, mondi di campagna e di bambini con strani e sorprendenti inserti in tedesco. La forza principale del gruppo è sicuramente la voce di Veronica Lucchesi, bella bella, ricca di personalità e bravura, che si avvolge a musiche allegre creando atmosfere allegre, intime. Mi è capitato di ascoltarli mentre passeggiavo sotto un inedito cielo scozzese pieno di sole, ed erano la colonna sonora perfetta per un momento meraviglioso. Promossi a pieni voti.

 

Voto: 8

 

Buon ascolto!

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