Home > Recensioni > Gavin DeGraw: Gavin DeGraw
  • Gavin DeGraw: Gavin DeGraw

    Gavin DeGraw

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Non solo Chariot

Anche se in pochi se lo ricorderanno, e quasi esclusivamente per “Chariot”, album e singolo spacca classifica del 2005, il giovane cantautore statunitense Gavin DeGraw sembra non essersi eclissato dietro il successo che qualche anno orsono lo aveva consacrato nuovo idolo pop melodico della scena musicale internazionale. Lo ritroviamo ora con il nuovo prodotto intitolato “Gavin DeGraw”, una scelta stilistica o commerciale di solito appannaggio dei neofiti del jet set, non di chi ha già all’attivo un disco di platino.

Il singolo “Love Is A Girl”, che ha anticipato la pubblicazione dell’album, apre la strada all’ascolto di un lavoro di pregevole fattura, ricco di popthos ed emozioni. La struttura generale dei brani ruota intorno ad un tema centrale abbastanza canonico in cui viene privilegiata l’orecchiabilità alla ricercatezza sia stilistica che contenutistica. La preponderanza delle linee melodiche di piano e chitarra sulle componenti ritmiche, che “accompagnano” l’evolversi dei brani, rende l’ascolto fluido e piacevole, senza chiedere nulla in cambio. Da questo nucleo centrale, su cui si fonda la maggior parte dell’album, si diramano due varianti che privilegiano da una parte la componente catchy del brano (“Love Is A Girl”, “Medicate The Kids”), dall’altra il mood sdolcinato e girl-oriented delle immancabili ballad (“Young Love”, “She Holds A Key”) che, a differenza del lavoro precedente, non ricoprono il ruolo di protagonista assoluto ma di, benchè sostanziale e ineliminabile, comparsa, a favore di una vena più ruvida e diretta. L’intento di autore e etichetta si realizza quindi in tutta la sua espressiva leggerezza, smorzando, in parte, i toni da “bravo ragazzo” e dando voce all’anima più intimamente rock.

Il valore aggiunto sta tutto nell’aver proposto qualcosa di non particolarmente originale con una classe inappuntabile. L’album procede rapido e lineare dall’inizio alla fine, senza soluzione di continuità, portando con sé quel senso di gioiosa soddisfazione per aver goduto di qualche minuto piacevole disimpegno.

Scroll To Top