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  • Gem Club: In Roses

    Hardly Art / Forte Music

    Data di uscita: 31-01-2014

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Sono passati ben tre anni dall’esordio del trio di Somerville Gem Club, band leggermente anomala nel panorama del dream pop d’oltreoceano. Si tratta infatti di una declinazione più da camera, definita per l’appunto “chamber pop”.
“In Roses” consiste di undici brani in cui gli archi, specialmente il violoncello e il violino, si riversano dolcemente sul tappeto armonico steso dal pianoforte; la voce efebica di Christopher Barnes completa l’etereo quadro, aiutata da loop ed effetti elettronici che tuttavia non stonano con l’ambientazione in legno e crini.

Non a caso proprio agli archi è riservata “Idea For Strings”, probabilmente il pezzo più vicino al divino che mi sia capitato di ascoltare negli ultimi tempi- e che pesca senza dubbio qualcosa dallo stagno di Owen Pallett.
“Placidità” è un ordine.

I Gem Club rendono dolce e malleabile qualsiasi cosa su cui mettano le mani: se il vostro orecchio è abituato ai Beach House non avrete difficoltà ad abbracciare la musica di questi tre giovani statunitensi.
Certo, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto subisce una trasformazione. Questo per dire che con “In Roses” non vengono inventati nuovi paradigmi musicali, eppure è indiscutibile che si parli di un lavoro ben fatto e apprezzabile, salva una lentezza intrinseca che ad alcuni potrebbe risultare pesantuccia.

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Contro

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