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I General non sono un Fiasco

Tre anni di attività e primo disco per i nordirlandesi General Fiasco. Al contrario del nome, questo trio non sembra essere affatto un fiasco. Riprendendo un po’ il filone indie che ha contraddistinto i Pigeon Detectives, gli Enemy et similia, questi baldi giovini si districano abilmente tra chitarre graffianti, batteria incalzante e melodie orecchiabili.

Nel complesso non c’è nessuna novità eclatante nel sound e nelle idee, il tutto fila liscio per una mezzoretta di musica senza troppi fronzoli ma con spunti interessantissimi, come la suite strumentale della titletrack “Buildings”, dalla durata incredibilmente superiore ai sei minuti. Chissà quanto durerà questo trio, se più di due album o se finiranno presto nel dimenticatoio. Intanto però godiamoci questo “Buildings”, gradevole e per nulla fastidioso.

Lo scopo dei General Fiasco è essenzialmente quello di divertire con riff e ritornelli immediati e non di fare musica impegnativa e articolata. Questo scopo è facilmente raggiunto tramite un tappeto sonoro interessante e semplice, coadiuvato da una bella voce (anche in sede live). Pezzi tirati come “We Are The Foolish” e “Ever So Shy” richiamano da vicino gli Enemy e i Red Light Company, un sound pop and roll che diviene filo conduttore di tutto il disco, ben prodotto e che non scende sotto la sufficienza.

Pro

Contro

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