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George Ezra e Bastille al Rock in Roma 2014: il report live

Sotto un raro cielo stellato per questa strana estate, sabato 26 luglio, George Ezra e i Bastille si sono esibiti all’Ippodromo delle Capannelle per il Rock in Roma 2014.

George Ezra comincia il suo show alle 20:45, e mi stupisce, che insieme a lui salgano anche i suoi musicisti. Comportamento non da star, che nonostante il successo ottenuto, rimarcherà altre volte durante la breve performance. Dopo “Blame It On Me”, è subito la volta di “Cassy’O”, la super hit suonatissima dalle radio di tutto il pianeta. Il cantautore inglese, che dice di ispirarsi a Bob Dylan e Woody Guthrie, parla di frequente con il pubblico, apparendo particolarmente affabile e sincero. La sua voce poi, è sempre molto calda e non sbaglia un colpo, neanche quando passa dal suo timbro naturale al falsetto. Esegue quasi metà del suo album di debutto, “Wanted on Voyage“, e chiude la performance, durata poco più di mezz’ora, con altre due conosciutissimi brani: “Budapest” e “Did You Hear The Rain”.

Verso le 22:00 le luci si spengono e a Capannelle si diffonde la colonna sonora de “I Segreti di Twin Peaks“, telefilm americano molto amato dal leader del gruppo, Dan Smith, e non solo. Dopo l’introduzione, arriva “Bad blood”, e poi via via i brani estratti dall’omonimo album di debutto, e dai vari ep. Tra i più acclamati dal pubblico, ci sono “Things We Lost in the Fire”, “Flaws” e “Laura Palmer“. C’è spazio anche per  “No Angels”, cover di “No Scrubs” delle TLC, e per “Of The Night”, omaggio alla dance italiana degli anni ’90, con rimandi alle hit “Rhythm is a Dancer” di Snap! e “The Rhythm of the Night” di Corona. Il pubblico, leggermente aumentato rispetto a George Ezra, canta e balla insieme allo scatenato Dan Smith. Non contento, il leader sorprende tutti e durante un brano scende dal palco, alto un paio di metri o forse più, e cammina tra i suoi fan che si muniscono di cellulari per immortalare il curioso fuori programma. Dopo un’ora e mezza di pop-rock e sinth-pop, i Bastille chiudono il concerto con un altro omaggio all’Italia, nonchè primo loro grande successo internazionale: “Pompeii“.

La scenografia è particolarmente efficace: sotto un telo nero con la scritta Bastille, c’è una struttura formata da tre triangoli che si illuminano, ispirati dal simbolo che sostituisce la A del loro moniker. ( Guarda la fotogallery dei Bastille al Rock in Roma) A questi, si aggiungono i giochi di luce del maestoso palco, che anche grazie all’acustica quasi perfetta, quest’anno è veramente degno di una manifestazione internazionale, quale è il Rock in Roma.

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