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  • Ghostrider: The Return Of The Ghost

    Ghostrider

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Echi dagli inferi

Formatisi nel 1984 questi Ghostrider furono il primo progetto di Marco “Peso” Pesenti, che accontanò poi per dare vita a quelli che divennero i portabandiera italiani del classico death metal anni ottanta in stile Venom, ovvero i Necrodeath.
A distanza di ben 27 anni esce questo lavoro dal titolo “The Return Of The Ghost” ottimo full length che nelle sue 11 tracce sprigiona cattiveria ma allo stesso tempo dimostra l’amore viscerale per questa musica.

L’impatto è devastante riff eseguiti al fulmicotone, voce dagli inferi e drumming perfetto, portano le song ad un livello stilistico molto black con venature thrash. Incalzanti e vibranti i refrain riducono l’ascoltatore ad una polpetta inanimata che faticherà a risollevarsi dopo una pioggia così intensa di note che come macigni non si allontanano dalle orecchie.

Album dal sapore tutt’altro che eighties, non ha nulla da invidiare alle nuove leve che oggi invadono il panorama metal. Riff black si alternano a momenti più morbidi, la possenza del vocalist e bassista Helvete dona ulteriore enfasi all’intero lavoro.

Le song sono un vero e proprio inno metal; la opener “The Exorcism” risuona altisonante grazie all’intro estratto dal film L’Esorcista, meritano una nota particolare “Victim Of Necromancy” vecchio cavallo di battaglia della band ritmicamente efficace e “Black Archangel” dove la band dimostra tutta la ferocia con riff cattivi in stile Slayer.
Tirando le somme da comprare e non smettere mai di ascoltarlo. Da spettacolo.

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