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  • Giancane: Ansia e Disagio

    Woodworm / audioglobe

    Data di uscita: 24-11-2017

    Loudvision:
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E’ uscito oggi venerdì 24 novembre 2017Ansia e Disagio” il nuovo e attesissimo album solista di Giancane, musicista e membro de Il Muro del Canto, per Woodworm Label.

I miei privilegi di insider hanno fatto sì che io avessi “Ansia e Disagio” già tutto intero nell’Ipod prima della sua effettiva commercializzazione. Mancava ancora qualche giorno all’uscita del disco e io giravo a piedi in una città sconosciuta e ascoltavo questo album che aveva il vantaggio di essere nuovo e di non farmi piangere di nostalgia ogni volta che partiva una canzone. E, inconsapevolmente, dopo tre stazioni di metropolitana quel “e la radio cantava Gli Stadio e poi Ron..” era già tormentone.
Ma veniamo al disco, un progetto che vede coinvolto Canegian in dieci canzoni più una cover, la vera chicca: un cantautore dissacrante e cinico che decide di coverizzare l’inno generazionale della discopop, l’Amour Toujour di Gigi D’Agostino. Mi piacerebbe raccontarvelo canzone per canzone ma vi toglierei il gusto della scoperta, quindi ve lo descrivo in una immagine, che Giancarlo non si offende vista la cura maniacale con cui riveste l’artwork di ogni suo lavoro. Prendete lustrini e paillettes e disponeteli su un lato, prendete (oddio metaforicamente parlando) spade di eroina e disagio e disponeteli sull’altro, in mezzo a queste due stesse facce della stessa medaglia, quella degli anni ’80, posizionate il CD.
Un sound piacevolmente elettronico, testi irriverenti e senza mezzi termini, il graffiato della voce di Giancarlo sembra essere il marchio di fabbrica, così come le parolacce che poco c’entrano con la volgarità quella banale e scontata ai soli fini di attirare l’attenzione e far parlare di sè, questo album riuscirà a vivere di vita propria, con le descrizioni della società così reali, con il coraggio che ha di parlare di Ansia,Disagio ed Ipocondria ad una società troppo spesso adepta a problemi futili, iper connessi con la combo Smartphone-Noia e con l’incapacità di comunicare, prima che di educare. “Odio i bambini”, è fuorviante come titolo – dice l’autore – odio i genitori stronzi. I figli della generazione dell’ansia e del disagio. “Ipocondria”, racconta un attacco di panico con l’escamotage del colpo di tosse. Le immagini perfette della nostra società. “Limone” smaschera gli anni ’80 idolatriati dalla TV. Due decenni così simili per stereotipi e vizi, una doppia faccia messa nero su bianco così, senza mezze misure.
Quando ascolti un disco che ancora non esiste e non ne puoi parlare con nessuno, fra te e quel disco nasce qualcosa di segreto, un rapporto emotivo profondo. Adesso è giunta l’ora di lasciarlo godere anche a voi lettori, sarebbe così bello se fossimo in tanto ad amarlo.

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Contro

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