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Gianni Ippoliti: Ridateci “Ridateci i soldi”

Mai come quest’anno “Ridateci i soldi” è stato messo in castigo: all’a-n-g-o-l-o, nel vero senso della parola. Nascosto tra l’ingresso laterale e quello posteriore del Palazzo del Casinò, Gianni Ippoliti si fa porta voce delle opinioni e delle invettive degli spettatori.

Termometro dello stato di salute del festival e dei film in programma è come solito il “muro del pianto” sul quale spettatori, cineasti e cittadini lasciano le loro “stroncature” di tutto ciò che non va della Mostra ma di cui difficilmente si parla sui media tradizionali, in particolare in televisione. L’idea di “Ridateci i soldi” infatti è nata nella mente di Gianni Ippoliti proprio nel momento in cui la televisione ha iniziato a produrre il cinema e “dato che in tv non è possibile dire che un film è brutto o meno bello di quello che un regista ha fatto l’anno precedente”, qui si cerca di “dire la verità”.
All’autore del miglior messaggio andrà la “coppa Codacons”: una scultura in legno dell’artista Ferdinando Cotugnotto, che verrà consegnata al vincitore venerdì 11 settembre alla presenza del direttore del festival Marco Müller e del presidente dell’associazione per i consumatori Carlo Renzi.

Nella lunga carrellata di immagini, commenti, riflessioni, domande (sì, ci sono pure le dieci domande al Marco Müller), e disegni abbiamo selezionato una vignetta tra quelle già candidate ad entrare in nomination, il cui tema è la lunga (estenuante) attesta del 2011 e del nuovo Palazzo del Cinema… Povero leone!

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