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    Gianni Resta

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Il re del tormentone

Gianni Resta ha sempre avuto e mantiene tutt’oggi un grande senso della melodia e del riff. Sa creare pezzi accattivanti che restano in testa e che vi ritroverete a canticchiare all’infinito.
Questo suo album, con un titolo lungo lungo e composito come piace a lui, non si discosta dalla tradizione: ha pezzi accattivanti, perfettamente arrangiati, danzerecci, ironici. I primi tre, in particolare, si ficcano in testa e ci germogliano, senza abbandonarvi più.

Indovinare il tormentone è il grande talento di Resta. Punti di forza dell’album: i fiati, gli arrangiamenti, la batteria implacabile di Lucone Marroncelli e “Autommobele”, che strappa più di una risata. In altri brani l’elettronica più presente, come in “Dancing Like A Fool” o la straordinaria “Un Luogo Comune”.

Resta si dimostra in primo luogo un grande compositore e un ottimo musicista, più che un paroliere o un cantante (nonostante la voce calda e sexy, non ha un’invidiabile estensione e i suoi testi sono banali). È la sola persona in Italia che sa fare il (power) funky, un genere cui è sempre rimasto fedele negli anni, con i suoi testi alla Bluvertigo e la spiccata eccentricità.

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Contro

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