Home > Recensioni > Giffoni 2017 — Diario di Una Schiappa: Portatemi a Casa!
  • Giffoni 2017 — Diario di Una Schiappa: Portatemi a Casa!

    Diretto da David Bowers

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:

Quarta trasposizione cinematografica dalla serie di libri per ragazzi di Jeff Kinney dedicata alle avventure di Greg Heffle, studente di scuola media alle prese con i problemi connaturati all’età, alla famiglia, alla vita sociale, serie che ha venduto tantissime copie in ogni parte del mondo, “Diario di una schiappa: portatemi a casa!” segna il ritorno in sala a cinque anni dall’ultima volta, con David Bowers ancora una volta alla regia. Zachary Gordon, che aveva interpretato Greg nei film precedenti, ha dovuto cedere il passo per raggiunti limiti d’età, ed è quindi stato (egregiamente) sostituito dall’esordiente Jason Drucker, mentre i due genitori hanno qui i volti di Tom Everett Scott e Alicia Silverstone. Sembra di trovarsi di fronte ad un film “di viaggio” della serie “National Lampoon’s”, adattato ad un pubblico di adolescenti e preadolescenti: una modalità cinematografica prettamente statunitense, lo zoccolo duro delle produzioni di serie B per quel che concerne la commedia demenziale o quantomeno quel che ne rimane dopo i ripetuti attentati al genere della perniciosa coppia di registi Friedberg/Seltzer (“3ciento”, “Epic Movie”, “Angry Games” e altre amenità che oscillano tra l’inguardabile e il ributtante).

Con l’inizio delle vacanze estive e il compleanno della bisnonna Meemaw in vista, la mamma di Greg, Susan (Alicia Silverstone), pianifica una vacanza on the road per tutta la famiglia. Greg (Jason Drucker) è preoccupato di dividere il sedile posteriore con il dispettoso Rodrick (Charlie Wright), consapevole che dietro quel ghigno vago da adolescente svampito, il fratello nasconde nuovi metodi per dargli il tormento. Né è entusiasta al pensiero di badare al piccolo Manny (Wyatt and Dylan Walters), mentre sua madre con la complicità di suo padre Frank inonda l’abitacolo di vecchi successi pop.

Contenitore “pop” che frulla suggestioni moderne e contemporanee, youtubers e citazioni di cinema “alto”, volto ad accontentare il pubblico di riferimento ma anche genitori e fratelli maggiori accompagnatori, questo nuovo capitolo delle peripezie della “Schiappa” più famosa al mondo funziona su quasi tutta la linea, rappresentando una godibile scorribanda agostana in sala (in Italia uscirà appunto il 10 agosto prossimo) per tutta la famiglia. Il film utilizza tutti i canoni della commedia on the road “indie” (modello “Little Miss Sunshine”) ma le variazioni sul tema caratterizzano il prodotto e accontentano sia i fans della serie che (in misura decisamente minore) il pubblico occasionale.

L’ennesima versione della scena della doccia di “Psycho” in chiave trash-scatologica, un’ode alla cultura nerd attraverso la partecipazione ad una sorta di Comic-con, un avvenimento “umiliante” che diviene video di successo su Youtube, la riunione familiare che finalmente si pacifica nel nome delle Spice Girls: è solo un elenco di alcuni dei momenti principali, ma volti a comprendere l’approccio intergenerazionale di fondo. Tornare a vedere la Silverstone nel ruolo di madre ci fa improvvisamente sentire tutti più vecchi, noi che ancora la ricordiamo come giovane Bat Girl nel pasticcio di Joel Schumacher (“Batman & Robin”).

In definitiva, un’operazione riuscita che non cerca mai di essere più di quel che è, indubbiamente diseguale ma con più di un momento esilarante. La “Schiappa” avrà ancora altre riduzioni cinematografiche, siamo pronti a giurarci, e se il livello rimarrà questo non possiamo fare altro che augurarcelo. Astenersi spettatori esigenti o alla ricerca di originalità e nuove idee, ma per una fuga dalla calura estiva con figli o nipoti il film va più che bene. Alla Tv i nostri protagonisti guardano Stanlio & Ollio e I Simpson: i riferimenti, insomma, sono quelli giusti.

 

 

Pro

Contro

Scroll To Top