Home > Interviste > Giffoni Film Festival 2015 — Incontro con il cast di Alex & Co., serie italiana su Disney Channel

Giffoni Film Festival 2015 — Incontro con il cast di Alex & Co., serie italiana su Disney Channel

Al Giffoni Film Festival 2015 la Disney è davvero grande protagonista. Dopo “Ant-Man” e “Inside Out”, è oggi il turno dell’incontro con il cast di “Alex & Co.”, serie televisiva interamente prodotta e realizzata in Italia, di cui è già in cantiere una seconda stagione dopo il buon successo della prima, andata in onda a partire dalla metà dello scorso maggio su Disney Channel.

Da ottobre sarà visibile in tutti i Paesi europei, a partire da Francia, Spagna, Portogallo e Germania. L’ambientazione è quella di un liceo: il preside vuole che diventi il primo nella classifica di eccellenza delle scuole, e quindi pretende il massimo impegno dagli alunni, vietando le attività artistiche come musica, recitazione e ballo. Inutile dire che i cinque personaggi principali non accetteranno quest’imposizione…

A Giffoni arrivano due dei ragazzini protagonisti, Leonardo Cecchi (Alex) e Federico Russo (Sam), insieme a Debora Villa (“Camera Cafè”), che interpreta Nina, la bidella della scuola.

Nella serie voi cantate e ballate. Parlateci un po’ dell’esperienza e spiegateci con quale bagaglio tecnico nei due campi ci siete arrivati.

Leonardo: Io frequento un liceo artistico con indirizzo teatrale a Torino, non è una scuola ordinaria: fra le ore scolastiche noi abbiamo anche recitazione, canto e ballo. Mi è sempre piaciuto, comunque, cantare e ballare, ed è un piacere partecipare a un progetto che mette queste cose in primo piano.

Federico: Tra noi cinque si è creata sul set un’atmosfera, un’energia particolare, che è arrivata inevitabilmente al pubblico.

Debora: Per vivere c’è bisogno di espressione artistica, di emozioni che la mera soddisfazione economica non basta a far vivere. Sono d’accordo con quello che ha detto Federico, si nota che tra di loro è scattata un’alchimia particolare. Poi questi ragazzi non si risparmiano, nelle pause del set studiano, poi provano i numeri, si esercitano, fanno lezione con dei coach che la Disney mette loro a disposizione. Ci tengo a dire questa cosa, perché la serie rappresenta un po’ la spontaneità con la quale un gruppo di giovani s’incontra, si diverte e realizza immediatamente un brano musicale, ma per ottenere questo loro lavorano davvero tantissimo, magari saranno davvero “famosi” ma ci stanno mettendo sudore e sangue per diventarlo.

C’è da sottolineare l’impegno produttivo della Disney anche fuori dagli Usa.

Debora: Sì, il loro obiettivo è di crescere e formare questi attori giovanissimi, dai 13 ai 17 anni, che, lo ripeto ancora una volta, fanno lavorare davvero sodo, non li hanno scelti perché sono bellini, carini e poi si vedrà.

Come sono i vostri ricordi di scuola e in cosa si assomigliano o si differenziano dagli avvenimenti della scuola della serie?

Federico: Nella serie abbiamo il prof. Belli che è il nostro professore speciale, ci aiuta a sviluppare le attitudini artistiche: io ho avuto una professoressa molto simile a lui, e la ringrazio ancora per questo.

Leonardo: La mia scuola è l’esatto contrario di quella della serie, ogni attitudine artistica è incoraggiata.

Sentite la responsabilità di rappresentare un modello per i vostri coetanei, e di dover in qualche modo veicolare messaggi positivi?

Federico: Assolutamente sì, specie ora che la serie sarà vista in tutta Europa. La Disney ci ha affidato un messaggio da portare ai nostri coetanei, e noi dobbiamo farlo al meglio.

Leonardo: Claudio Norza, il nostro regista, mi ha proprio preso da parte e catechizzato sulla responsabilità di cui eravamo investiti. Io mi domando sempre, quando faccio qualcosa, cosa potrebbe pensarne un mio fratellino minore e a che messaggio gli sto inviando.

In questo momento abbiamo grossa difficoltà ad esportare il nostro cinema e i nostri attori. Questa serie può essere un’occasione per imporre alcuni nostri volti presso il pubblico internazionale. Voi come ve la cavate con l’inglese?

Leonardo: Io sono madrelingua americana, sono nato negli Usa e sono venuto qua da giovanissimo, mia madre è americana.

Federico: Io parlo romano/italiano. Scherzo, ma tra i cinque sono sicuramente il più scarso in inglese. Migliorerò.

Parliamo del rapporto con i vostri fan: ricevete consigli, vi chiedono delle cose?

Leonardo: Molti mi chiedono consigli, io, specie su Facebook, cerco sempre di rispondere a tutti. Nel mio piccolo, cerco di essere utile.

Federico: Io non riesco ad abituarmi al fatto di essere un idolo. Anche la semplice azione di postare una foto, che magari fa schifo, crea valanghe di commenti che dicono “Sei bellissimo!!!” e cose così. Se io postassi una mia foto mentre faccio qualcosa di negativo, le conseguenze potrebbero essere devastanti. Però sapere che ci sono delle persone che, mentre tu magari fai colazione, pensano a te e ti ritengono un mito è qualcosa di bellissimo, di pazzesco.

Debora: Vorrei chiudere dicendo una cosa. Loro non si approfittano assolutamente di tutto questo clamore, e anche se lo facessero, ci sarei sempre io dietro a tirargli dei bei ceffoni. Scherzo, la loro fortuna è anche quella di avere dei genitori straordinari che li seguono.

Foto: facebook.com/DisneyChannelItalia

Scroll To Top