Home > Recensioni > Ginevra di Marco: La Rubia Canta La Negra
  • Ginevra di Marco: La Rubia Canta La Negra

    Funambolo / none

    Data di uscita: 19-05-2017

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

La Rubia Canta La Negra” è il titolo dell’ultimo album di Ginevra Di Marco, pubblicato il 19 maggio per Funambolo / Luce Appare.

Il lavoro è un omaggio a Mercedes Sosa, simbolo della lotta per la libertà del popolo argentino negli anni della dittatura e esempio di coraggio. 14 sono i brani che lo compongono (13 più una bonus track), di cui 3 inediti: “Saintes Maria De La Mer”, “Fuoco A Mare”, “Sulla Corda”. Il primo, dedicato alla festa gitana di Santa Sara, protettrice degli zingari e nomadi di tutto il mondo. Il secondo, autobiografico, racconta il percorso artistico di Ginevra. Il terzo, ispirato alla vita di un funambolo, parla della continua ricerca di equilibrio di ognuno di noi.

In “La Rubia Canta La Negra” confluiscono e si legano tra loro amore, impegno sociale, sentimenti, intelletto; è un viaggio nei suoni e nella tradizione latina. Partendo da”Razon de vivir”, uno dei brani più celebri di Mercedes Sosa, poesia d’amore scritta da Victor Heredia, per arrivare a “Todo Cambia”, inno al cambiamento; passando per “Luna Tucumana”, struggente inno alla nostalgia e all’esilio, “Alfonsina Y El Mar”, dedicata alla poetessa Alfonsina Storni, morta suicida in mare.

L’album è di stampo folk. C’è la milonga, in “El Violìn De Becho”; c’è il tango in “Juancito Caminador”. C’è posto anche per una ballata, “Solo Le Pido A Dios”.

“La Rubia Canta La Negra” è l’esempio di come la musica non abbia tempo, età, nazione. La musica di Ginevra viene dal popolo e parla al popolo; è senza confini.

Pro

Contro

Scroll To Top