Home > Recensioni > Giorgio Barbarotta: Snodo

Quando la poesia diventa rock

Giorgio Barbarotta è di Treviso, ma la sua musica è riuscito a portarla fino in Cina. Fa il cantautore, ma i suoi dischi sanno di rock e di folk quel tanto che basta da renderlo interessante non solo per chi è vicino agli “anta”.

“Snodo” è un album maturo, ricco di contenuti che ben si fondono con le musiche di qualità più che apprezzabili: contiene riflessioni e slanci poetici, ironia e impegno sociale, ma con quell’eleganza che non è prerogativa di tutti e che dà ancora più valore sia al disco sia alla credibilità dell’interprete.

Classe ’72, carriera di tutto rispetto, Giorgio Barbarotta rappresenta una realtà italiana che merita di essere conosciuta. Potrebbe essere un buon erede di quel modo di fare musica che qualche decennio fa aveva il suo pilastro nella storica PFM, in una versione moderna, fresca, ma altrettanto di qualità.

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Contro

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