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Giorgio Moroder a Villa Ada-Roma Incontra il Mondo 2015, il report live

Ieri sera, 24 Luglio 2015, il palco di Villa Ada-Roma Incontra il Mondo si è acceso con le luci da discoteca di Panoram e lo storico produttore e Dj Giorgio Moroder.

Alle 21:30 si spengono le luci e il fumo artificiale si fa fitto a coprire le due postazioni elettroniche sul palco. Ad aprire il concerto è Panoram, da molti (all’estero specialmente) considerato una rivelazione della musica elettronica. Tanto per dire:il suo disco di esordio del 2014 è stato considerato dalla rivista inglese The VinylFactory il vinile dell’anno. Per una buona mezzora il musicista romano ha ipnotizzato il pubblico con intrecci sonori di synth, tra la psichedelia e l’elettronica stile Aphex Twin. Un inizio particolarmente interessante seppur un poco distante dal “tema” della serata.

Il cambio palco è velocissimo e Panoram non fa in tempo a lasciare la postazione che fa il suo ingresso la leggenda della musica dance: Giorgio Moroder. Con la camicia nera sbottonata e il baffo brizzolato, dietro al suo Mac, Giorgio saluta il suo pubblico che lo accoglie con sonori applausi. Sullo schermo compare la compagna di una vita, l’artista con cui ha firmato molti dei suoi maggiori successi, Donna Summer e sulle note di “Love To Love Me Baby” si da il via alle danze. Sotto le transenne si inizia a ballare e le sedie poste in prossimità del palco vengono immediatamente dimenticate: sono tutti in piedi, scalmanati e vogliosi di musica. Giorgio Moroder è un susseguirsi di brani, tra successi del passato e del presente si passano in rassegna le maggiori hit che hanno fatto ballare intere generazioni e si percepisce con chiarezza l’influenza che il produttore ha avuto sulla musica contemporanea e del suo tempo. Come in una macchina del tempo il pubblico balla sulla note di “Flashdance…What A Feeling” e “Take My BreathAway” (con tanto di Top Gun sullo sfondo) per precipitarsi nel presente con i brani del nuovo album Déjà Vu come “Diamonds” e “4 U With Love”. Si canta tutti insieme a Kylie Minogue in “Right Here, Right Now” e si balla agitati in “74 is the new 24”.
Tra il pubblico ci sono “vecchie” glorie dei tempi della Summer, giovani adolescenti, rocker e non e tutti sono intenti ad agitare le mani al cielo in questa grande festa al cui timone c’è un abile Dj di settantaquattro anni.
Arriva anche il momento Daft Punk in cui Giorgio Moroder racconta del suo incontro con i due Dj francesi e della sua intervista divenuta un brano di oltre nove minuti: “Giorgio By Moroder”.
Dopo l’intramontabile “I Feel Love”, Giorgio annuncia che abbiamo tempo ancora per un altro pezzo e ci saluta con “Call Me” di Blondie.
Il concerto è finito, Giorgio Moroder sorseggia un’ultima volta la sua bottiglia d’acqua e promette di tornare il prossimo anno; il pubblico chiede altri brani, ma sa che se non per stasera saranno sempre lì, a disposizione, nella storia della musica.

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