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Giovanni Truppi, un EP da ascoltare anche con gli occhi | INTERVISTA

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Giovanni Truppi, classe ’81, napoletano atipico, polistrumentista fantasioso. Per lui il 2019 è stato un anno denso di eventi. Oltre ad aver ricevuto Premio PIMI come Miglior Artista Indipendente dell’anno dal MEI, produce un album bellissimo dal titolo altisonante, “Poesia e Civiltà”, il primo con la major Virgin Records (Universal Music Italia). Undici brani che affrontano e raccontano con maturità e una scrittura eclettica la vita adulta, l’amore nella vita adulta e il difficile rapporto con la civiltà. E poi il tour.
A meno di un anno dall’uscita dell’ultimo album, Truppi ci concede un piccolo cadeau. Il 31 gennaio esce “5”: un EP di cinque brani che contiene tracce dell’ultimo album cantate insieme a Calcutta, Niccolò Fabi e La Rappresentante Di Lista e due inediti di cui uno con Brunori Sas. “5” sarà accompagnato da uno speciale fumetto che illustra le cinque canzoni dell’EP. Edito da Coconino Press e disegnato da Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico, Pietro Scarnera, Cristina Portolano, Mara Cerri e Zuzu.

Lo abbiamo intervistato a pochi giorni dall’uscita di “5” per farcelo raccontare un po’ . Per tutti quelli che sono stufi dell’indie sfrenato degli ultimi tempi e abbia ancora voglia di appassionarsi allle sfaccettature interpretative del testo, non si perda uno dei suoi live dove Truppi e la sua band ci trasportano in un’altalena che oscilla tra parole d’amore e ironia sfrenata.

Foto di Sebastiano Tomada Piccolomini

CIAO GIOVANNI, PARTIAMO DAL TUO PERCORSO. QUANTO E’ CAMBIATO GIOVANNI TRUPPI DAI PRIMI LAVORI DEL 2009 AD OGGI? COSA C’E’ DI VERAMENTE “INNOVATIVO” RISPETTO AL TRUPPI DELL’INIZIO? E QUANTO LA COLLABORAZIONE CON UNA MAJOR  HA CAMBIATO IL TUO MODO DI LAVORARE?

Se c’è qualcosa di innovativo nel mio modo di fare musica non devo essere io a dirlo, non è quello che mi pongo come obiettivo. Mi basterebbe già scrivere delle canzoni belle!
Riguardo il lavoro con Universal, loro mi hanno lasciato molto libero. Quello che davvero ha rappresentato una cosa nuova e che mi ha fatto sentire più responsabile, è stato il fatto di lavorare con una struttura così grande nella quale ho immaginato di avere un altoparlante più grande per la musica che scrivo.

PARLIAMO DI “5” CHE USCIRA’ IL 31 GENNAIO NEGLI STORE DIGITALI ACCOMPAGNATO DALLO SPECIALE FUMETTO. QUESTO LAVORO E’ UNA COSTOLA, IL PROLUNGAMENTO DI “POESIA E CIVILTA’”? O UN’INTEGRAZIONE, IL PEZZO CHE MANCAVA AL TUO ULTIMO ALBUM?

Da una parte ne è una costola perchè ci sono tre canzoni prese letteralmente da “Poesia e Civiltà” (“MIA” con Calcutta, “Conoscersi in una situazione di difficoltà” con Niccolò Fabi e “Due segreti” con La Rappresentante di Lista) e due inediti (“Procreare” con Brunori Sas e “Il tuo numero di telefono”) che fanno parte del ciclo di lavorazione dell’album, quindi lo sento assolutamente parte di “Poesia e Civiltà”.
In qualche modo lo completa anche, perchè questi due inediti erano delle canzoni che non siamo riusciti, per la mole di lavoro che avevamo, ad ultimare per l’uscita del disco e che ci sembrava già abbastanza denso così.
Probabilmente c’è un altro aspetto per il quale “5” completa “Poesia e Civiltà”: mi sembra che “Poesia e Civiltà” abbia fatto parlare di sé più per l’aspetto socio-politico di alcune canzoni, ma in realtà c’è una buona parte dell’album che è fatta di canzoni d’amore. Mi sono reso conto, a posteriori, che le canzoni che sono state scelte per “5” sono tutte canzoni d’amore, tranne forse “Procreare”. E’ un modo anche per me di rioffrire un punto di vista su un aspetto dell’album che è passato in secondo piano e che è quello della parte sentimentale.

  “5” RAPPRESENTA L’ESSENZA E L’INTERPRETAZIONE DI CINQUE TUOI INTIMISSIMI BRANI. DA DOVE NASCE L’IDEA E LA VOGLIA DI ACCOSTARE CINQUE TESTI AD UNA RAPPRESENTAZIONE FUMETTISTICA? 

L’idea nasce dall’unione di più cose: io volevo far uscire queste due canzoni, pian piano abbiamo pensato di farle uscire coinvolgendo degli altri artisti e parallelamente mi era venuta l’idea di proporre proprio l’intero disco “Poesia e civiltà” a dei fumettisti, a degli illustratori. Alla fine le due cose sono confluite insieme in questa cosa qui.

SE “POESIA E CIVILTA’ “ERA UN DISCO POLITICO, COME DEFINIRESTI “5”?

Un disco sentimentale, forse.

“5” E’ UN EP COMPOSTO DA CINQUE BRANI, QUATTRO DEI QUALI SONO COLLABORAZIONI CON ALTRI ARTISTI. C’E’ QUALCUN ALTRO, ANCHE TRA LE NUOVE LEVE, CON CUI AVRESTI VOLUTO COLLABORARE?

Sono estremamente soddisfatto delle persone che si sono unite per questo lavoro, non ne avrei scelte di altre; ci sono tanti artisti con cui mi farebbe piacere lavorare e se devo fare un nome di un artista che mi piace molto è un cantautore che sta a Roma e si chiama “Il Mare Verticale”.

A PROPOSITO DI CANTAUTORI ROMANI, DURANTE LA SECONDA PUNTATA DELLA TREDICESIMA EDIZIONE DI XFACTOR, UNO DEI PUPILLI DI MARA MAIONCHI, EUGENIO CAMPAGNA (COMETE) HA INTERPRETATO UN TUO BRANO DEL 2009, “SCOMPARIRE”. PENSI CHE PORTARE UN TUO BRANO SU UN PALCO DEL GENERE TI ABBIA FATTO CONQUISTARE UNA FETTA DI PUBBLICO CHE PRIMA PENSAVI DI NON POTER RAGGIUNGERE CON IL TUO CANTAUTORATO?

Ti posso dire che mi hanno scritto molte persone dopo questa esibizione per dirmi che gli era piaciuta la canzone. Detto questo, non so quanto questo abbia davvero ampliato il mio pubblico, quanto queste persone rimarranno affezionate al mio progetto oppure si siano innamorate di una canzone soltanto, questo è tutto da vedere. Il tour è andato bene ma non saprei dire cosa sia dipeso da “Poesia e civiltà” e cosa dall’esibizione di “Scomparire”. Non credo che in realtà abbia portato così tanta gente in più ai concerti, forse più agli ascolti. Io non sono molto bravo in questo tipo di valutazione (ride), dovresti chiedere al mio manager!

QUALI SONO I TUOI PROGETTI FUTURI E SE HAI IN MENTE ALTRE COLLABORAZIONI DI QUESTO TIPO?

Fantastico molto sul futuro ma ora ho le idee completamente confuse!

E, nell’attesa, ascoltiamo e leggiamo “5”.

 

Intervista a cura di SARA CESARETTI

Foto apertura di Roberto Cavalli

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