Home > Recensioni > Girless & The Orphan: Same Name For Different Girls

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Precari con le camicie a quadroni

Un precario di trentuno anni ed un sensibile pischello di ventitre sono, rispettivamente, The Orphan e Girless. Svegliatisi una mattina del 2008, i due decisero che la loro missione sarebbe stata quella di portare giuoja e sollazzo a tutti i giovani precari (e sensibili) del pianeta Terra.

Lo scopo impregna questo EP, un baluardo di folk e pedalini fuzz, come il duo medesimo afferma. Cinque brani piacevoli dall’inizio alla fine, forse perché si distaccano leggermente dall’andazzo degli artisti nostri compaesani, affondando in sperimentazioni sia testuali che strumentali.

L’indie viene filtrato dalla voce rauca e rozza – in pieno stile agricolo – che canta sempre in lingua inglese e talvolta si abbandona ad acuti in linea con il resto (“SNL”).

La tecnica vocale non è perfetta: più volte s’inciampa in vibranti stonature che sembrano dire “Hey! Siamo qui, ascolta bene!”.
Tuttavia, l’orecchio non viene deluso dall’insieme generale, probabilmente grazie al buon uso delle chitarre e delle armonie.
“Wing Behind Our Backs” è di sicuro la traccia meglio riuscita.

Pro

Contro

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