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Girlschool: Still Running After 30 Years

Le Girlschool, le ragazzacce della NWOBHM compagne di ventura dei Motörhead, sono la più longeva rock band al femminile in circolazione e non accennano a volersi fermare. Nemmeno l’improvvisa scomparsa della chitarrista Kelly Johnson nel 2007 è riuscita a scalfire la loro determinazione. Le superstiti, Kim McAuliffe, Enid Williams e Denise Dufort, tutte e tre parte della formazione originale, hanno reclutato Jackie Chambers, hanno registrato un album e continuano a suonare incessantemente in giro per il mondo.

Per il trentesimo anniversario di “Hit&Run”, il loro album di maggior successo, hanno deciso di registrarne una nuova versione “Revisited“.
Abbiamo intervistato Kim McAuliffe, chitarrista e cantante.

Per i trent’anni di “Hit&Run” avete deciso di registrarne una nuova versione, perché?
La principale ragione per cui abbiamo registrato di nuovo “Hit&Run” era per festeggiarne il trentesimo compleanno – gli anni sono davvero volati! In più nel corso degli anni, molta gente ci ha detto che era impossibile mettere le mani sulla versione originale, per cui ci è sembrata una buona idea!

Com’è stato registrare le stesse canzoni con l’attuale tecnologia?
Questa volta è stato molto più facile, usando le nuove tecnologie e tutto il resto, anche perché abbiamo lavorato col nostro produttore Tim Hammil per anni e abbiamo continuato a suonare la maggior parte delle canzoni per gli ultimi trent’anni.

“Hit&Run”, come del resto l’album precedente “Demolition”, aveva un sound grezzo, quasi punk. Le nuove registrazioni suonano più potenti ma anche più pulite. Pensi che i fan approveranno questo cambiamento?
Eravamo un po’ preoccupate della nostra scelta perché la versione originale suona ancora maledettamente bene, ma volevamo dare all’album una nuova vita in un nuovo secolo e siamo molto contente del risultato! Speriamo che lo saranno anche i nostri fan!

Pensate di avere anche suonato meglio nelle nuove registrazioni?

Come dicevo abbiamo suonato le canzoni per trent’anni, quindi speriamo di essere migliorate (ride).

Quando avete registrato “Hit&Run” nel 1981 nella band c’era Kelly Johnson. Com’è stato registrare le stesse canzoni senza di lei? Come si è trovata Jackie a suonare le sue parti?

Kelly ci manca a tutte e le registrazioni hanno riportato a galla molti ricordi – ma sappiamo che lei avrebbe voluto che lo facessimo e che Jackie la sostituisse.

Quali erano le vostre influenze musicali allora?
Eravamo influenzate soprattutto dalle grandi band del tempo. Led Zeppelin, Deep Purple, Black Sabbath etc. Ma poi ovviamente è arrivata una band chiamata Motörhead! (ride)

Le Girlschool sono la più longeva rock band al femminile in circolazione, e la formazione è rimasta per lo più la stessa. Non molte band riescono a rimanere insieme così a lungo, voi come avete fatto?
La ragione per cui siamo riuscite a rimanere insieme così tanto è che siamo amiche e ci piace esserlo!

Quando avete cominciato il rock era un mondo essenzialmente maschile e c’era abbastanza pregiudizio verso le donne musiciste – ricordo ad esempio il commento sciovinista di Jeff Beck su Kelly Johnson. Come pensi che sia la situazione al giorno d’oggi? È cambiata? Se sì, in meglio o in peggio?
Quando abbiamo cominciato quasi non c’erano donne nel rock, ma poi è arrivato il punk e all’improvviso la cosa andava bene! Credo che al giorno d’oggi la situazione sia decisamente migliore.

Ci sarà un tour di supporto all’album? Nel caso pensate di passare dall’Italia?
Ci sono ancora un po’ di festival in cui suoneremo e speriamo di fare un mini tour a dicembre, sperando di passare per l’Italia. Abbiamo comunque suonato a Milano e a Bologna a luglio.

Per finire: c’è qualche consiglio che ti va di dare ai giovani musicisti e alle band emergenti?

L’unico consiglio che posso dare è che se veramente volete farcela dovete impegnarvi al massimo! Ci sono un sacco di modi oggi per far sentire la propria musica tra Internet e il resto, buona fortuna!

Le Girlschool sono sopravvissute ai decenni, alle mode, alle etichette discografiche, persino a un lutto e oggi continuano, più determinate che mai, a suonare il loro hard & heavy e a dimostrare che le rockers possono picchiare duro esattamente come i loro colleghi maschi. E allora vale davvero la pena che abbiano celebrato i trent’anni di quest’album con delle nuove registrazioni: è la testimonianza che si può andare avanti facendo musica alla propria maniera se si è disposti a non arrendersi mai.

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