Home > Recensioni > Giulia Millanta: Dropping Down

Fiorentina D’Oc

Giulia Millanta è nata a Firenze, non molto tempo fa, ed è italiana certificata.
Eppure, le sue origini non sembrano aver influenzato il percorso musicale che ha scelto di intraprendere, vista la predilezione per il suono straniero.

Dopo l’esperienza gipsy di “Giulia And The Dizzyness” (2008), la cantautrice fa capolino con un LP intriso di acusticità, cosmopolitismo e caparbietà.
Violini, chitarre di ogni sorta, ukulele, organetto, sassofono, batteria, fischi, nonché una voce a tratti forte, in altri punti più leggera: questi gli elementi che congiungono la polistrumentista – affiancata da collaboratori quali Paolo Loppi, Gianfilippo Boni e Matteo Addabbo – alla tradizione folk acustica.

Un disco dolce e spensierato, utile nelle circostanze odierne.

Per venire dalla penisola italica, Giulia ne sa eccome di musica internazionale, cosa che le facilita il distacco dalla canzone melodica di cui molti si sono un po’ rotti, qui. Nonostante ciò, si sente il bisogno di maturare ancora, perché l’originalità a livello mondiale è distante; noi confidiamo.
Sta di fatto che “Paranoid” dei Black Sabbath riadattata in chiave folk è una ganzata.

Pro

Contro

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