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Giuliano Crupi: “Un mondo senza musica? Impossibile da immaginare” [INTERVISTA]

Giuliano Crupi è un musicista, cantautore, romano. Il suo album, uscito a settembre, si intitola “Possibilmente Guardo Il Cielo” e contiene la canzone “Merito Più Di Te”, in concorso per suonare al concerto del Primo Maggio 2016. Abbiamo fatto due chiacchiere per conoscerlo meglio, approfondire la sua musica e parlare del suo progetto di prevenzione dalle droghe nelle scuole medie.

Ciao Giuliano, conosciamoci un po’, quando nasce la tua passione per la musica e quali sono state le  influenze artistiche e musicali che ti hanno cresciuto e formato?

La passione per la musica e il canto in particolare è nata da bambino. Mia madre era una pianista e grande amante di musica, dalla classica al jazz, e gli ascolti domenicali dai 45 giri non mancavano mai. Ho iniziato a suonare la chitarra a 11 anni, ma è stato solo tre anni dopo che mi è venuta la voglia, l’esigenza, di scrivere delle mia canzoni in italiano. Poi, crescendo, ho suonato in una band, ho partecipato ai concorsi e credo di essere cresciuto molto a livello artistico.

Quali sono state le tue influenze musicali, c’è un artista in particolare che ha segnato il tuo modo di fare e comporre musica?

Ho sempre ascoltato di tutto, davvero.  Non mi sono mai precluso la possibilità di aprirmi a nuovi stimoli, né mi sono mai attaccato ad un artista in particolare. L’importante è stato farsi influenzare da più correnti e contaminazioni, così diventi qualcosa di diverso e nasce l’originalità.

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Quindi, hai sempre ascoltato più artisti senza mai aggrapparti a un’unica influenza..

Sempre!

Ho letto che hai avuto una band, i Viceversa. Com’era questo dualismo tra band e percorso solista, come cambiava il tuo modo di affrontare la composizione e la scrittura?

Nella band avevo un ruolo diverso: ero il frontman, un interprete. Le canzoni dei Viceversa erano originali, ma non le scrivevo io per cui ho sempre cercato di mettermi nei panni della penna dei testi e questo tipo di esperienza mi ha arricchito, oltre ad essermi piaciuta un sacco

Arrivando al presente, parlaci un po’ del tuo brano in gara per 1Mnext, il contest del Primo Maggio..

Il brano si chiama “Merito Più Di Te” è contenuto nel mio album prodotto da Maurizio Filardo e contiene una collaborazione con Lucci dei Brokenspeakers. Se devo essere sincero, ho saputo casualmente di aver passato le selezioni per il contest perché mi ha chiamato una mia amica dicendomi: “ma guarda te se devo vederti sul palco del primo maggio ?!?”. Mi ero totalmente dimenticato di essermi iscritto, sai tra la produzione dell’album e i live…comunque sono felicissimo di essere tra i cento semifinalisti, selezionato tra oltre mille valide candidature.

Partecipare al concertone e suonare su quel palco sarebbe una grande esperienza e opportunità, la diretta nazionale, i grandi artisti, speriamo.

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E com’è nata l’idea di lavorare con Lucci?

Una volta scritta la canzone ho sentito l’esigenza di inserirci una parte rappata, così, grazie al consiglio della mia ragazza dell’epoca che era una grande fan dei Brokenspeakers, sono andato al ristorante di Lucci e gli ho fatto ascoltare il brano. Abbiamo parlato del progetto e lui mi ha risposto che avrebbe sentito il brano. La canzone gli è piaciuta ed  nato il feat. Suonarla al primo maggio sarebbe bellissimo perché ci sarà anche Coez e lo stesso Lucci. Quindi potremmo esibirci insieme dal vivo.

Ho letto che porterai nelle scuole di Roma un progetto per la lotta contro l’uso di droghe. Che ruolo può avere la musica in un percorso di prevenzione come quello che stai intraprendendo?  

La musica mi ha salvato la vita in un periodo molto difficile. E’ stata importantissima. Credo che come forma d’arte sia un mezzo potentissimo per portare un rimedio diverso, uno sfogo in una cosa bella, a ragazzi con disagi che magari rischiano di cadere nella via sbagliata, quella della droga. E’ una salvezza, una fortezza per l’anima e il corpo e la vita di ogni essere umano.

Il progetto parte dalle scuole medie e vuole essere una spinta alla positività. Lo stesso messaggio è contenuto nel titolo dell’album: “Possibilmente Guardo Il Cielo”, significa non guardare a terra , ma guardiamoci, aiutiamoci, non ignoriamoci. Facciamo uno sforzo per abituarci a non essere indifferenti agli altri. Già questo sarebbe un passo importante. Io sono convinto che la musica e l’amore possano davvero cambiare le cose se praticate almeno un po’ al giorno, tutti i giorni.

Che strumento meraviglioso la musica..
Immagini un mondo senza?

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