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Giuseppe Tornatore e MediCinema portano la cinema-terapia negli ospedali

Abbiamo incontrato a Roma Giuseppe Tornatore, che ha realizzato un cortometraggio per MediCinema, una Onlus che si occupa di portare il cinema negli ospedali come forma di terapia e sostegno alla cura.

Che tipo di esperienza è stata realizzare questo corto insieme a MediCinema?

È stata un esperienza semplice e naturale, istintiva. Mi è sembrata una cosa giusta e bellissima. Abbiamo girato in un solo intenso giorno all’Ospedale Gemelli di Roma. L’idea è piaciuta molto perché tutti quelli che amano il cinema conoscono il valore terapeutico dei film. MediCinema ha saputo cogliere questa intuizione e costruirvi sopra un bellissimo progetto.

Ai fini del corto, era necessario riempire una sala e sono stati numerosi i volontari che hanno accorso all’iniziativa. La Disney poi ci ha messo a disposizione il film che viene mostrato nel video (“Big Hero 6″, ndr). Ho lavorato con Claudio Baglioni, che ha realizzato le splendide musiche del corto, al telefono mandandogli il materiale: gli ha dato un tocco moderno e emotivo.

Ti è mai capitato di vedere un film che fosse terapeutico?

Mi è successo molte volte, non necessariamente perché stavo male fisicamente, ma anche psicologicamente. Da ragazzo, nel momento critico in cui avevo scelto di fare cinema e mi scontravo con l’impossibilità di farlo in provincia di Palermo, vedendo “Effetto Notte” di François Truffaut mi sono sentito rassicurato, quel film mi ha dato un’iniezione di energia. Un altro film importante per me è stato “Johnny Prese il Fucile”.

Il cinema mi ha anche aiutato a impostare il mio carattere. Ad esempio, in “Il Tormento e L’estasi”, Michelangelo ubbidisce al Papa, dipingendo la cappella secondo le sue indicazioni. Non è però contento del lavoro che sta facendo, e la sera, sconsolato, va in un’osteria a bere. Quando una sera bevendo il vino lo trova cattivo, lo comunica all’oste. Questo scende allora in cantina e distrugge tutte le botti di vino, dicendo «si butta giù il cattivo e si ricomincia». Così fa Michelangelo che rompe gli affreschi e ricomincia a dipingere secondo i suoi di gusti, non quelli del Papa.

Che genere di film sceglierebbe per la sala MediCinema?

Metterei “A Qualcuno Piace Caldo”, un film fermo nel tempo che ha sempre la stessa forza comica. La risata è fortemente terapeutica. Oppure “La Vita È Meravigliosa” e, appunto, “Johhny Prese il Fucile”. Dei miei metterei “Nuovo Cinema Paradiso”.

MediCinema Italia – Feel Better With Film è un’organizzazione no profit nata nel 2013 e ispirata a MediCinema UK, attiva in Gran Bretagna dal 1996. Si tratta del primo progetto a livello nazionale che si propone di portare la cultura e lo spettacolo in ambito ospedaliero a scopo terapeutico. Ha il sostegno di Rai Cinema e della Disney, i quali offriranno film per le proiezioni. Potete fare una donazione collegandovi al sito medicinema-italia.org

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