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  • Glass Cosmos : Disguise Of The Species

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 01-07-2014

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“Disguise of the specie” è il disco d’esordio della band bergamasca Glass Cosmos. Dopo diverse esperienze musicali, il disco rappresenta l’approdo finale di un percorso lungo tre anni, in cui la band ha consolidato stile e caratteristiche. Undici brani, registrati al 1901 Studio di Bergamo e autoprodotto, che racchiudono un’idea chiara di come deve suonare una band new wave. Testi in inglese e un sound tipicamente anglofono, conferiscono ai Glass Cosmos un ampio respiro internazionale.

La copertina è solo una delle tante citazioni che impreziosiscono il disco. Si tratta di una rivisitazione di un celebre quadro di Magritte, dove una sirena “rovesciata”, con il corpo da pesce e le gambe da donna, rimane spiaggiata sulla sabbia. Una copertina che condiziona l’intero lavoro, gettando una luce surreale sui brani e sui testi.

Il disco si apre con le chitarre di “Milestone”, violente ed esplosive, a cui si aggiunge la ruvida voce di Frankie Bianchi. “Chrono” è invece il capolinea di questo lungo viaggio. In mezzo ci sono tante suggestioni: c’è la dolcezza sognante di “Libreville” e il basso che pulsa nella disillusione di “O Tempora, O Mores”.

Un viaggio surreale tra chitarre graffianti, sintetizzatori e sogni incrinati. Un disco pieno di carica e sentimento, che rappresenta un’istantanea dei tempi in cui ci siamo ritrovati a vivere. Un “camuffamento della specie” da cui bisogna scappare, per ritrovare un’originalità ormai perduta in quel mare di Magritte.

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