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  • Gli Amanti: Strade e Santi

    Universal Music / universal

    Data di uscita: 10-06-2014

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Gilet, scarpe in pelle, pantalone alla caviglia, borsalino nero, faccia da bravi ragazzi: loro sono Gli Amanti, la band tutta nostrana che guarda in modo particolare ai colori musicali che hanno fatto strada all’estero con un primo album, “Strade E Santi”, che ricalca un genere già affermato in altri paesi e che ha parecchio successo: l’indie-folk/bluegrass.

Possiamo dire che questo stile in Italia non si era ancora sentito in modo così evidente, soprattutto per la difficoltà ad adattarlo al gusto italiano e a cantarlo quindi nella nostra lingua; ma Gli Amanti sono riusciti nell’intento in modo esemplare e carino, ovvero senza troppe pretese: musiche orecchiabili, dolci, testi in linea con i presupposti e con il genere, anche se in alcune tracce vediamo anche un lato più profondo e riflessivo, come nella canzone che dà il titolo all’album, che suona: “quando capirò, forse capirò, se non son santo né un eroe, qual è il mio posto in questo mondo, e se ce l’avrò mai”. Esprimono concetti semplici ma non scontati, con altrettante parole semplici: penso sia questo il loro marchio di fabbrica, ciò che riesce in qualche modo a farli distinguere. L’unica pecca è la scarsa identità della voce: una bella voce, sia chiaro, ma a tratti somigliante a Gulino dei Marta Sui Tubi, in altri momenti a Capovilla, altri ancora a Bianconi dei Baustelle; basterebbe, forse, più naturalezza, che invece non manca nella loro musica e nei concetti che esprimono.

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Contro

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