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  • Gli Ebrei: 2010

    Gli Ebrei

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“Tell them we’re Jewish” (cit.)

Gli ebrei non sono solo quelli che ci fanno tanto ridere al cinema né quelli che ricordiamo annualmente il 27 gennaio.
No, questi sono Gli Ebrei, nati a Fano nell’afoso agosto del 2010.

Il genere in cui si cimentano è un indie punk politicizzato, ove insorgono le voci di personaggi e fatti che hanno scritto un po’ la storia d’Italia nelle ultime decadi (tipo Luttazzi nel brano “Passato Presente”).

Batteria che galoppa a velocità supersoniche quando possibile, basso pesante, chitarre che sembrano guaire in perenne contraddizione. Mentre le tematiche subiscono una tirata verso la serietà, la distorsione delle corde accompagna tutte e dodici le tracce, una per ogni mese dell’anno a cui l’album è dedicato.

La maggior parte dei pezzi ricorda le atmosfere nere e drammatiche – nel senso inglese del termine dramatic – sottese dai The Horrors, probabilmente a causa del suono fastidioso su cui la parte vocale si amplifica mostruosamente.
La certezza di uno sguardo ai maestri del punk italico anni ’80 non manca: Giovanni Lindo Ferretti si sente, seppur attutito.

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