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Gli Editors al Rock in Roma 2014, report live e scaletta

Dopo Milano, il 21 luglio gli Editors sono arrivati al Rock in Roma 2014 dove hanno incantato il pubblico con quasi due ore di concerto, ma cominciamo dall’inizio.

Sarà la minaccia di pioggia che ha gravato tutto il giorno e anche la sera sulla Capitale, ma quando intorno alle 21 sul palco arrivano i Sizarr ad aprire la serata non c’è ancora troppa gente all’Ippodromo delle Capannelle di Roma. I Sizarr, band tedesca che offre un buon mix di elettronica, musica indie e rock, nonostante la giovane età, dimostra di saper già tenere l’enorme palco del Rock in Roma 2014, impresa certo non semplicissima. Se tra il pubblico qualcuno già li conosce e si entusiasma soprattutto sui singoli “Purple Fried” e “Boarding Time”, altri si mostrano interessati al gruppo. Ovviamente non manca chi come un cavallo coi paraocchi, o forse sarebbe meglio parlare di paraorecchie, sembra non accorgersi della band sul palco mentre aspetta con impazienza gli Editors.

Quando anche l’ultimo vago chiarore abbandona il cielo sul Rock in Roma, e anche gli ultimi ritardatari hanno raggiunto l’Ippodromo, che ora è ben più affollato, la musica di intrattenimento si ferma e tra le urla del pubblico sul palco compaiono Tom Smith e soci, ovvero gli Editors. (Guarda la fotogallery degli Editors a Milano)

Ad aprire il concerto luci rosse e basse e una canzone che il dolce ce l’ha già nel titolo, “Sugar”, tratta dall’ultimo disco degli Editors, “The Weight of Your Love” del 2013. Al termine Tom Smith saluta i presenti prima di fare un tuffo nel passato con “Munich”, canzone contenuta nel disco d’esordio degli Editors, “The Back Room” del 2005. La scaletta, anche se con una prevalenza dei brani più recenti, mostra un ottimo equilibrio, proponendo alcuni tra i pezzi più amati del presente e del passato.

Tom Smith ha energia da vendere e non fa che passare da una chitarra all’altra per poi mettersi al piano, ma non solo: il frontman degli Editors più volte lo usa come palco sul palco nel suo continuo muoversi e ballare in un modo che unisce grinta e raffinatezza.

Tom, però, non è l’unico a non fermarsi un attimo: anche la platea partecipa al concerto tra un tempo scandito con le mani, un coretto su un ritornello e una miriade di saltelli sul posto.

L’amore non è solo nei testi delle canzoni degli Editors, tanto che poco prima del bis, al termine di “A Ton Of Love” Tom Smith non si limita a ringraziare la folla per l’ennesima volta, ma manda un bacio via microfono al suo pubblico, che non può fare altro che applaudire.

La band è in ottima forma e Tom Smith canta senza imperfezioni dall’inizio alla fine, senza fermarsi un attimo, neanche per cedere il microfono al pubblico durante un ritornello. A voler proprio trovare un difetto agli Editors sul palco, e tocca davvero essere più che pignoli, è proprio la forte concentrazione dello show sul leader del gruppo. I musicisti interagiscono poco col pubblico, lasciando la scena completamente in mano a Tom, che la riempie egregiamente.

Il finale è affidato a un cavallo di battaglia degli Editors, “Papillon”, che per l’occasione si dilata per dar modo alla band di salutare per bene il pubblico del Rock in Roma. Non resta che andare a dormire e sperare tornino presto.

 

La scaletta degli EditorsScaletta

 

Sugar

Munich

An End Has a Star

All Sparks

Formaldehyde

Bullets

The Racing Rats

A Life As A Ghost

Eat Raw Meat = Blood Drool

In This Light And On This evening

Bricks And Mortar

A Ton Of Love

Bones

Honesty

Smokers Outside The Hospital Doors

 

The Weight

Two Hearted Spider

Nothing

Papillon

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