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Gli Incredibili 2 | Incontro con i doppiatori italiani

Gli Incredibili 2” arriva il 19 settembre nei cinema italiani (la nostra recensione in anteprima), ma abbiamo avuto l’occasione di incontrare a Roma alcuni dei doppiatori vip della versione nostrana: Orso Maria Guerrini che interpreta Rick Dicker (in originale Jonathan Banks), Bebe Vio, campionessa paralimpica al suo esordio al doppiaggio, il giornalista e conduttore tv Tiberio Timperi che dà la voce a un personaggio minore suo collega, e la sempre esuberante Amanda Lear che torna a doppiare il personaggio di culto Edna Mode (che in originale ha la voce del regista del film Brad Bird).

La versione italiana ospita anche le voci di Ambra Angiolini e Isabella Rossellini (che riprende il ruolo doppiato da lei anche nella versione americana), non presenti all’incontro romano.

L’esperienza di doppiaggio

Amanda Lear: Edna è un personaggio secondario, l’unica senza poteri, ma è comunque importante perchè cura il look dei supereroi. Poi è ispirata a certe figure del mondo della moda come Anna Wintour, un po’ prepotenti, che sanno tutto e meglio di tutti: una caricatura molto divertente. Non mi aspettavo che quattordici anni dopo avrebbero riproposto questo personaggio. Quando me lo proposero la prima volta mi hanno fatto vedere la foto e l’ho trovata bruttissima! Ma poi mi sono molto divertita per la sua attitudine: lei dà del “darling” a tutti proprio come nel mondo della moda. Spero che non aspetteranno quattordici anni per fare il terzo film (ma non so se ci sarò!).
Il doppiaggio è un mestiere difficile. Se guardo l’originale americano mi accorgo di quanto è distante dall’italiano, ad esempio c’è il problema di riscrivere i dialoghi per adattarli alle diverse lunghezze delle frasi. Poi io lavoro molto in teatro e sono abituata alla sponda di altri attori, mentre al doppiaggio sei sola, non vedi nemmeno tutto il film (questo l’ho visto per intero solo ieri!). Ma fare la doppiatrice è un mestiere stupendo, poi non c’è bisogno di truccarsi!

Bebe Vio: Il mio personaggio è Karen/Voyd. Questa è stata la mia prima esperienza, io non sono un’attrice, l’unico personaggio che ho doppiato finora è stata me stessa in una pubblicità. Da una parte è stato difficilissimo, ma il personaggio mi è piaciuto perché è una mezza matta, un po’ sfigata, iperattiva. Poi parla veloce: nella vita mi hanno sempre rimproverato per questo, ma finalmente in questo film potevo sfogare la mia parlantina.
Voyd è superespressiva, e anche io come lei sono una superfan. Il suo stesso atteggiamento l’ho avuto anch’io quando ho incontrato Roger Federer: mi è bastato immaginare di riavermelo davanti. Invece è stato più difficile interpretarla quando è arrabbiata. Io quando mi arrabbio tendo a non parlare, quindi non è proprio da me, ma mi hanno insegnato bene: è stato figo.

Orso Maria Guerrini: Il mio personaggio non saprei nemmeno come definirlo, se un umano, disegno, pupazzo. Mi ricordava Humphrey Bogart e allora ho cercato di ricordare e imitare la sua voce italiana, Paolo Ferrari, e credo che abbia funzionato.

Tiberio Timperi: Io sono molto legato agli Incredibili. Il primo film ha giusto l’età di mio figlio, e è stato uno dei primi film che abbiamo visto insieme. L’idea di poter far parte del sequel è un orgoglio e mi permette di vantarmene con i figli. Ringrazio Morville e Massimiliano Manfredi che sono riusciti a tirare fuori il meno peggio di quello che c’è in me.
In questo film credo di aver visto cose che non avrei mai potuto immaginare, se ripenso a quando andavo al cinema da giovane. Io colleziono acetati dei vecchi film d’animazione, ma poi quando vedo la perizia in questi film in computer graphic trovo sempre particolari sbalorditivi. Mi auguro che quando uscirà il Blu-ray potremo vedere tanti dietro le quinte sulla realizzazione de “Gli Incredibili 2”.

Il diavolo veste bene…

Amanda Lear: A me è sempre piaciuto Disney, di cui ho saputo anche cose da Salvador Dalì, con cui fecero insieme un cartone animato chiamato “Destino”. Ne sono stata sempre affascinata. Fra i suoi personaggi mi piaceva la regina cattiva di “Biancaneve”. Biancaneve era troppo casalinga. Ma la regina era sempre vestita bene. I cattivi nei cartoni sono sempre quelli vestiti meglio! Edna non è cattiva ma ha la stessa caratteristica.

Animazione per gli adulti

Amanda Lear: È la prima volta che vedo un cartone animato che si occupa di temi così attuali: il marito disoccupato, i problemi famigliari. Trovo bello che la Pixar segua la società e ci proponga questo.

Orso Maria Guerrini: Da attore ormai prossimo alla fine della carriera sono preoccupato che gli attori vengano progressivamente sostituiti da dei fac-simile: forse presto si copieranno i corpi degli attori per poi fare a meno degli originali.

Tiberio Timperi: Io sono cresciuto a pane, Topolino e Tex, e vedo che nei film d’animazione più recenti le storie sono meno di fantasia e c’è sempre la possibilità di una doppia lettura con cui discutere anche con i figli.

Bebe Vio: “Gli Incredibili 2” è un film a 360 gradi. Io che sono molto nel mondo dei social sono stata colpita dalla storia dell’Ipnotizzaschermi (il cattivo del film), perchè anche nella realtà siamo praticamente ipnotizzati. La tecnologia è una cosa bellissima ma ha i suoi lati oscuri.

La tecnologia

Bebe Vio: Io sono letteralmente fatta di tecnologia, avendo tante protesi. Ci vivo quindi benissimo. Ogni volta che mi inventano un piede o una mano nuovi posso fare cose nuove. Poi nella vita faccio il grafico, vivo davanti al computer. Conosco i lati positivi e i lati negativi, ma cerco di trarre sempre il meglio dalla tecnologia. La nostra onlus (Art4Sport Onlus, ndr) cerca di migliorare la vita dei giovani atleti proprio con la tecnologia.

Tiberio Timperi: La tecnologia al nostro servizio mi sta bene, il contrario no. Ho difficoltà a accettare le automobili parlanti, ad esempio. Se uno non vuole parlare penso che preferisca i bottoni… Non so quanto sia piacevole questa invasione di tecnologia. L’altro giorno c’è stato il blackout della rete 3-Wind: io non ho avuto problemi, mio figlio avuto un accenno di crisi di astinenza. C’è un signore che sa tutto di noi (probabilmente si riferisce a Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ndr) ma noi non sappiamo niente di lui. Una volta, quando facevo il cronista, dovevo andare a intervistare i parenti delle vittime; oggi basta andare su Facebook per trovare ogni informazione personale su una persona appena morta.

Orso Maria Guerrini: Io ho dovuto adeguarmi alla tecnologia; adesso riesco persino a fare un bonifico online ma non so fare un vaglia, per esempio. Mi terrorizza invece quando online mi si chiedono troppe informazioni che non ritengo necessarie allo scopo. Poi con la tecnologia ho dovuto imparare a memoria le password, mentre prima lo facevo coi numeri di telefono, quindi è anche un allenamento per la mente.
Supereroi del quotidiano

Amanda Lear: Già chi cammina con i tacchi a spillo…

Orso Maria Guerrini: Beh, devo dare la stessa risposta…

Bebe Vio: Io conosco tantissimi superereoi nel mondo reale. Nella nostra onlus aiutiamo i ragazzi amputati a fare sport quando non possono accedere alle protesi, a cui il Sistema Sanitario Nazionale non provvede. Sono i miei supereroi. Mi innamoro follemente quando vedo il loro entusiasmo.

Tiberio Timperi: Banalmente se devo pensare a dei supereroi, anche ripensando al mio passato, penso subito ai magistrati, ai carabinieri, più recentemente ai vigili del fuoco di Rigopiano, in generale a tutti quelli che dedicano la loro vita al servizio dello Stato.

I vostri superpoteri

Amanda Lear: Io vorrei essere invisibile. Così non avrei bisogno di truccarmi, potrei spiare il mio ragazzo…

Tiberio Timperi: Me lo chiede sempre mio figlio. Io vorrei volare… anche per evitare le buche delle strade di Roma…

Orso Maria Guerrini: Non ne ho bisogno.

Bebe Vio: Io vorrei che una dormita di dieci minuti valesse come una di dieci ore. Sono troppo iperattiva e dormire mi sembra uno spreco di tempo, ma ovviamente non è vero, e quando non dormo poi mi rincoglionisco…

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