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    Glitterball

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Don’t dream it, be it

Gradevoli, scanzonati e senza fronzoli i Glitterball da Pescara. Il gruppo approda al primo full-length con un pugno di canzoni prese da qualche parte tra Blur, Suede e qualche vago accenno allo Ziggy Stardust che fu.

Le melodie ci sono, le canzoni sono easy listening al punto giusto, la voce ha la giusta attitudine quasi scazzata. Anche il contorno electro rende giustizia alla resa dei brani.

“During An Easy Conversation” e “AB” gli episodi più riusciti di un CD d’esordio davvero di tutto rispetto. Qualche miglioramento in efficacia si può ancora apportare ma la sostanza è già evidente.

Divertenti e personali. Decisamente da gustare se piace la melodia.

Pro

Contro

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