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Glorificazione di un numero naturale

Forse non ve ne siete mai accorti in tutti questi mesi, ma Compilation è una rubrica fortemente legata al numero sette. In effetti, su un totale di quindici puntate, ce ne sono ben ZERO che contengono una top 7 pulita e precisa, senza intrusioni e bonus tracks del cazzo. Questo vorrà pur dire qualcosa.

Perché vedete, il sette è un numero magico.


Sopra: anche il tre.

Per esempio, è un numero naturale compreso tra sei e otto, caratteristica che non si ritrova in nessun altro numero naturale. Avete già i brividi? Non avete ancora letto nulla.
Pensate, per esempio, che tre più quattro fa sette. Nessun altro numero naturale si ottiene sommando tre e quattro. Oltretutto, sette è un numero primo cubano, il che significa che ama fumare sigari e odia la democrazia. Sette sono i colori dell’arcobaleno dopo la nascita della TV a colori, sette sono [SPOILER!] i peccati capitali, le chiese da girare e sette sono le segrete che adorano Satana nei boschi del varesotto e poi vanno al Midnight a bere la birra.


Sopra: una delle sette segrete.

Sette sono i cieli dell’antichità e sette sono anche le famiglie degli Sciuromorfi: Castoridi, Eteromidi, Geomidi, Sciuridi, Aplodontidi, Pedetidi e Anomaluridi.

Naturale che, essendo immediatamente collegabile a temi di tale e tanta scottante attualità, il numero sette sia stato diffusamente utilizzato nella cinematografia del mondo del cinema mondiale su pellicola. Altrettanto naturale diventa l’appassionata celebrazione di questa cifra simbolo di vizi e virtù, celebrazione che si esplica nella lista che segue, comprendente (vi stupisce?) esattamente nove film legati al numero di giornate di campionato che devono ancora giocarsi prima che il Milan vinca lo scudetto.


[NOSTALGIA] Quando giocava a calcio, anche lui aveva il numero 7 [/NOSTALGIA].
[PAGEBREAK] 7.
Il film

Sette anime (Gabriele Muccino, 2008). In inglese Seven pounds, cioè circa tre chili. Tre chili. Will Smith. Mmm.


«Tre chili e due, PREGO»

La trama
Il cazzo di Will Smith ammazza della gente, così il suo proprietario decide di espiare le proprie colpe salvando la vita di sette persone, travestendosi da agente del fisco, innamorandosi di Rosario Dawson e facendosi infine pungere da una cubomedusa.


«Nulla di tutto ciò ha alcun senso»

Che senso ha il 7?
Assolutamente nessuno, come d’altronde tutto il film. Salvare la vita della gente fingendosi un esattore delle tasse? Innamorarsi di Rosario Dawson?


Sopra: impossibile.

Ma soprattutto, LA CUBOMEDUSA?
Che oltretutto, come tutti sapete, ha una cavità gastrale non settata.
(ah ah)

E poi, parliamone: il cazzo di Will Smith ammazza sette persone e decide quindi, per simmetria, di salvare la vita di altre sette per poi ammazzarsi.
7 morti – 7 salvati + 1 suicidio = 1 morto.
Il saldo è ancora in passivo, GENIO.


E ora come farai per sciacquarti la coscienza, GENIO?
[PAGEBREAK] 6.
Il film
Sette anni in Tibet (Jean-Jacques Annaud, 1997), tratto dal libro autobiografico scritto da Heinrich Harrer, che è il personaggio di Brad Pitt nel film e che ha pubblicato l’opera PRIMA ANCORA DELL’USCITA DEL FILM STESSO.


Il sette è un numero davvero misterioso.

La trama
Sette anni in Tibet è un film di supereroi con protagonista Brad Pitt, nel quale Brad Pitt è nazista, Brad Pitt scala le montagne più alte del mondo, Brad Pitt incontra il Dalai Lama, Brad Pitt si scopa Angelina Jolie, Brad Pitt gioca a poker con George Clooney, Brad Pitt è Edward Norton e Brad Pitt è l’uomo più bello del mondo.


Sopra: Brad Pitt ha l’alitosi. TIÈ.

Che senso ha il 7?
Secondo il teologo Agostino da Ippona, il sette rappresenta, in questo contesto, l’ascesa verso il divino, la conversione, l’illuminazione. Come scrisse nelle sue Confessioni, infatti:

«O Brad Pitt, fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te»

Secondo il filosofo Anestemone da Cinisello, invece, tutto il film non vuol dire assolutamente un cazzo.


Sopra: Anestemone passeggia per il giardino del Ginnasio dedicato ad Apollo Licio, riflettendo su quanto sia brutto Sette anni in Tibet.
[PAGEBREAK] 5.
Il film

I magnifici sette (John Sturges, 1960), liberamente ispirato ai Sette samurai (v. sotto) solo che più magnifici e meno gialli. Peraltro I magnifici sette è del 1960, mentre I sette samurai è del 1954. Non potevi aspettare un altro anno a fare il tuo film, JOHN STURGES?

La trama
La Compagnia dell’Anello è composta da sette persone invece che nove, solo che al posto di Galadriel ci sono dei messicani e invece di un gruppo di gai nanetti con i piedi pelosi ci sono Yul Brinner, Steve McQueen e Charles Bronson.


Sopra: c’è più mustacchio in questa foto che in tutta la fottuta Lothlorien.

Che senso ha il 7?
Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo.
Forse non c’entra nulla con il film, ma vi assicuro che li ho scritti tutti a memoria e senza controllare su Wikipedia, ed era dalle elementari che non ci ripensavo.
Quanto sono figo?


Sopra: anche i colli di Roma sono sette, come i giorni della settimana e i bracci della Menorah.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film

Sei giorni sette notti (Ivan Reitman, 1998), che è come 40 giorni 40 notti (Michael Lehmann, 2002) solo che 40 / 6 = 6,666 periodico che approssimato fa 7, e 40 / 7 fa 5,7, che è come 7 solo che un po’ di meno.


Sopra: oppure, se preferite, anche no.

La trama
Indiana Jones e la moglie di Johnny Depp in Donnie Brasco fuggono da Ross di Friends e si schiantano su un’isola deserta dei Caraibi. Qui, dopo del sesso violento, incontrano gli eponimi pirati.


«COSA HAI FATTO CON MIA MOGLIE, HENRY JUNIOR?»

Perché lo escludiamo dalla lista?
Inizialmente pensavamo di farlo perché la presenza del sei nel titolo spezza almeno in parte la magia settimina di questa rubrica. Poi, l’impeccabile dimostrazione proposta già da Fermat nel 40 a.C. e che vi abbiamo succintamente riassunto sopra ha smontato la tesi della poca settità del film. Anzi, il fatto che 6 x 7 = 42 è una risposta ancora più potente a ogni possibile obiezione.
Quindi, Sei giorni sette notti verrà escluso dalla classifica semplicemente perché è bruttissimo.


«La vedi anche tu, Indiana?» «Sì, moglie di Johnny Depp in Donnie Brasco. È la sceneggiatura, ed è qui per noi»
[PAGEBREAK] 4.
Il film
Biancaneve e i sette nani (David Hand, 1937), relativamente al quale si segnala anche la sua versione in poesia, Biancaneve e i settenari (David Foot, 1939).

La trama
Sette fratelli minatori, emarginati poiché affetti da nanismo armonico di tipo ipofisario, stringono amicizia con un’assistente sociale cocainomane fuggita dal suo precedente posto di lavoro, una casa di riposo che ospita Anjelica Huston affetta da schizofrenia.
Essendo tutti e sette i nanetti abbondantemente forniti di batacchio nodoso, l’amicizia tra loro e Biancaneve (sic!) si approfondisce fino a diventare un torbido rapporto di sesso a otto, che culmina nell’orgasmo dell’omicidio di una vecchietta. Biancaneve, eccitata oltre ogni dire dall’accaduto, crolla in un coma farmacologico indotto dalla cocaina, e viene svegliata solo qualche ora dopo dall’intervento del dottor Carter di E.R.


«Signora mia, sarà il caso di rimettersi in riga, non crede?»

Che senso ha il 7?
Già, che senso ha? Perché solo sette?
Ricordo con chiarezza che il mio primo rapporto con l’Internet fu un concorso su una qualche newsletter che invitava a scovare i nani di Biancaneve nella vita di tutti i giorni. Io e la mia famiglia arrivammo secondi con più di cento nani trovati: il nano a gas Metanodotto, il nano sbronzo Barolo, il nano esplosivo Tritolo e così via. Al primo posto arrivò un pezzo di merda che SCRISSE UNA STORIA utilizzando un centinaio di nani diversi.
Lo odio ancora oggi.


«A te e a quella cagna di tu’ ma’»
[PAGEBREAK] 3.
Il film
I sette samurai (Akira Kurosawa, 1954), il seguito spirituale dei Cinque samurai di Hajime Yatate (1988-1989). Nel film di Kurosawa, a Rio, Sami, Simo, Shido e Kimo si aggiungono anche Sirio il Dragone e Cristal il Cigno, uniti contro la minaccia di Bowser re dei Koopa, che vuole conquistare un pacifico villaggio di contadini.

La trama
L’abbiamo inavvertitamente già scritta sopra.
Pubblicheremo quindi l’immagine di una mamma ghepardo che cura i suoi cuccioli.


PIIIIIIIIII!

Che senso ha il 7?
Non si capisce. I cinque samurai erano perfetti in cinque, e poi Ambra, la giornalista loro amica, era doppiata da Marina Massironi. Anche i cavalieri dello Zodiaco erano perfetti in cinque, anche se poi Phoenix era cattivo. E comunque Andromeda era fichissimo ed è un peccato che l’abbiano escluso nella selezione.
Vaffanculo, AKIRA KUROSAWA.


Sopra: credete davvero che TOSHIRO MIFUNE sia meglio di lui?
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film
Sette spose per sette fratelli (Stanley Donen, 1954), successore spirituale di Quattro matrimoni e un funerale (Mike Newell, 1994), che la stampa comunista sostiene essere uscito dopo quando in realtà sappiamo tutti che NON È VERO.


Sopra: NESSUNO si pettinava così negli anni ’90.

La trama
Non la scriviamo, perché nulla potrà mai battere quella di Wiki.
Per i più pigri, segnaliamo i passaggi più appassionanti:

«Sulle montagne di un non meglio specificato villaggio dell’Oregon vivono i sette fratelli Pontipee, tutti giovani e ancora scapoli, preoccupati più di spaccar legna e menar le mani che non di trovar moglie»

«Una presenza femminile è indispensabile, soprattutto per tenere la baita pulita e per poter mangiare dei pasti decenti»

«I fratelli Pontipee sono ben poco avvezzi alle buone maniere»

«Milly, Adamo e gli altri sei scavezzacolli (finalmente sbarbati, ripuliti e vestiti adeguatamente per l’occasione) scendono al villaggio, dove è in programma una gara di velocità con i giovanotti della valle, che consiste nella costruzione di un magazzino in legno»


Sopra: uno scavezzacollo.

Perché lo escludiamo dalla lista?
Perché 7 x 7 = 49 ? 7.
[PAGEBREAK] 2.
Il film
Il settimo sigillo (Ingmar Bergman, 1957).


MUTI.

La trama
PESTE, DISPERAZIONE, CROCIATE, NOBILI CAVALIERI, SCACCHI, LA MORTE, SCUDIERI, ESPIAZIONE, MANISCALCHI, MAX VON SYDOW.
E ancora, la Morte. Che, giocando a scacchi, BARA.
Davvero.


E poi c’è NILS POPPE.

Che senso ha il 7?
Citiamo Wikipedia:

«Sette sono i Sigilli la cui rottura annuncerà la fine del mondo, seguita dal suono di 7 trombe suonate da 7 Angeli, quindi dai 7 Portenti e infine dal versamento delle 7 Coppe dell’ira di Dio (Giovanni, Apocalisse)»

LA FOTTUTA APOCALISSE.


Boh, tipo così.
[PAGEBREAK] 1.
Il film
Se7en (David Fincher, 1995), quel film con il ciccione morto e il cazzo meccanico con le lame.


WRONG TURN, BIATCH.

La trama
Tornato dal Tibet, Brad Pitt si scopa Gwyneth Paltrow, la quale ha irrimediabilmente perso la testa per lui.
Morgan Freeman è Dio ma non lo dà a vedere.
C’è della gente che MUORE MALE.
Kevin Spacey è viscido come suo solito.


EEEEEEEW.

Alla fine sono tutti scontenti ma c’è una profonda lezione morale da apprendere che riguarda BOH, comunque è di quelle robe che ti segnano.

Che senso ha il 7?
L’intero film è una celebrazione del sette: sette sono le lettere del nome completo di Brad Pitt (la doppia “t” si conta come una sola lettera) e sette sono anche le lettere del solo cognome di Morgan Freeman (la doppia “e” si conta come due lettere diverse). Sette sono anche i libri dell’Eptateuco della Bibbia, mai citato nel film, come d’altra parte non vengono mai citate le piaghe d’Egitto, le chiese di Efeso e i chakra del corpo umano. Breve comparsa fanno anche le arti liberali, il tangram e i tagli delle banconote Euro.

Purtroppo, c’è testimonianza di scene tagliate in fase di montaggio nelle quali comparivano le sette sottofamiglie della famiglia Muridi: Murini, Dendromurini, Otomini, Fleomiini, Rincomiini, Idromiini e Cricetomiini o RATTI GIGANTI.


Sopra: ratti polinesiani.

Sette sono anche le note, mentre molte di più sono quelle meno note.

Infine, a confermare ancora di più il profondo legame tra il numero sette e il film Se7en, che dimostra così di meritare la posizione che ha in classifica, sette era anche il numero di maglia di “Pistol” Pete Maravich.


«And now for something completely dfifferent!»

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