Home > Recensioni > Gob Squad: Watch The Cripple Dance
  • Gob Squad: Watch The Cripple Dance

    Gob Squad

    Loudvision:
    Lettori:

Never Mind The Sex Pistols, Here’s The Bollocks

Ecco un album che si meriterebbe una recensione copia-incolla. Chiariamo: “Watch The Cripple Dance” è un prodotto di punk rock “stile nuovo millennio” come ce ne sono centinaia. Stavolta i responsabili sono danesi, ma potrebbero (e forse vorrebbero) essere californiani, inglesi, australiani; se è vero che invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia, figuratevi cosa può cambiare se non si inverte un bel niente. Insomma, la questione sta tutta qua: se avete meno di vent’anni, se amate scrivere sul vostro diario da 25 euro testi che inneggiano alla ribellione contro il Sistema, se cercate ritornelli orecchiabili e facili da urlare su sottofondo di riffettoni assassini prodotti in serie, allora date una chance ai Gob Squad. Vi allieteranno per una mezz’oretta di rabbia adolescenziale e movimenteranno il vostro pogo in salotto. Se invece pensate che con l’evoluzione radio-friendly degli Offspring, tanti anni fa, si fosse toccato il fondo, che con “Enema Of The State” si fosse cominciato a scavare, e che con l’avvento di gente tipo Yellowcard si fosse sbucati direttamente all’inferno, lasciate perdere, passate ad altro e, per favore, smettetela di ripetere “Ci hanno preso proprio tutto”. C’è altro da aggiungere sui Gob Squad? Si impegnano, per carità, e tirano fuori un sound duro e limpido, morbidamente mixato, perfetto per le radio rock e i locali alternativi; testi e voce ricordano a tratti più i Bad Religion (o meglio, i loro nipoti) che i Good Charlotte, e questo è senza dubbio un merito. Ma lasciate passare tre minuti e “Watch The Cripple Dance” diventerà un qualsiasi altro CD di una qualsiasi altra band di cui non vi importa assolutamente niente.
“Forse non siete ancora pronti per questo genere di musica, ma ai vostri figli piacerà.”

Scroll To Top