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  • Gogol Bordello: Trans-Continental Hustle

    Gogol Bordello

    Loudvision:
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Una rondine non fa primavera…

… ma i Gogol Bordello si!
Di nuovo lanciata a volumi vivi questa coloratissima band è pronta a sfondarci il cervello con “TransContinental Hustle”.

Ingredienti principali: suoni vivaci, note sfumate e lyrics zingare. A differenza dei precendi lavori, alcune canzoni passano un po’ sottotono e non rimangono impresse, senza intaccare il mix multietnico delle atmosfere, che come sempre è dei migliori, nonché fedele allo stile.

Degna di nota la brillante “Pala Tute” già presentata al pubblico al London Live Earth 07 e durante il “Sticky e Sweet Tour 08″ di Madonna, che ha da tempo posato gli occhi su Eugene e i suoi.
Cosa aspettate: ballate!

Ballate!
Non state ancora ballando?

Il disco in sé non è male, anche se rispetto ai precedenti perde parecchio: un tempo tutte le tracce suonavano brillanti, ora qualcuna la si salta a causa dell’ autocorrelazione al sound stesso della band che, diciamolo, è statico soprattutto se si pensa che non hanno inventato nulla.
C’è chi grida al genio di Eugene?
Io punterei la luce su un gruppo anni ’90 che sembra il genitore nascosto della band: i Negresses Vertes!
Ascoltare l’album “Famille nombreuse” con le celebri “Zombie La Mouche” e “Sous Le Soleil De Bodega” e relativi video…

Pro

Contro

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