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  • Gone Girl – L’amore bugiardo

    Diretto da David Fincher

    Data di uscita: 18-12-2014

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In fastidioso ritardo rispetto alle sale di tutto il mondo che lo programmano già da inizio ottobre, finalmente riusciamo a vedere “Gone Girl – L’amore bugiardo” di David Fincher: dopo l’anteprima newyorkese di fine settembre, il film viene proposto dal Festival Internazionale del Film di Roma 2014 nel programma della sezione Gala ma per averlo al cinema dovremo aspettare il 18 dicembre.

Un film di David Fincher, abbiamo detto. Anche se sembra più corretto pensare a “Gone Girl” come un lavoro a quattro mani: intreccio e personaggi di questo thriller tanto divertente quanto spaventoso sono infatti frutto della fantasia di Gillian Flynn, autrice del romanzo omonimo (2012, pubblicato in Italia da Rizzoli) e sceneggiatrice del film.

Amy Elliott Dunne (Rosamund Pike) scompare proprio nel giorno del suo quinto anniversario di matrimonio. I sospetti, come spesso accade in casi del genere, si concentrano sul marito Nick (Ben Affleck): dove si nasconde la verità? Cosa è successo a Amy?

«We’re both writers» («Scriviamo entrambi»), dice Nick alla polizia. E la scrittura, in “Gone Girl”, è uno strumento potente di manipolazione, scomposizione e ricostruzione della realtà. Tra le pieghe del mistero ordito da Flynn lo sguardo di Fincher si muove con serenità, fluido e inesorabile: tutti i rapporti personali e sociali contengono un’ombra di finzione, la messa in scena è parte integrante dell’identità umana. Il cinema da sempre lo sa, e se ne nutre.

“Gone Girl” gioca con l’idea del doppio (l’alter ego letterario Amazing Amy, i gemelli Nick e Margo, l’alternanza dei punti di vista) e con le immagini filmate, ritagliate e riprodotte. Agli occhi del mondo siamo ciò che decidiamo, più o meno consapevolmente, di sembrare. Tutto il resto, se davvero esiste, rimane chiuso nella nostra testa (occhio alla prima e all’ultima inquadratura), e non ne uscirà mai.

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