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Google e YouTube alla conquista del mondo

Nel 2012, Google lancerà su YouTube cento canali tematici e professionali. Si occuperanno di musica (sembra che sia stata arruolata la stessa Madonna), news (canale gestito dal Wall Street Journal), moda (con la partecipazione di Cosmopolitan e Marie Claire), film, talk show, commedie, sport e altro ancora.
Il modello di fruizione sarà sempre lo stesso: gratuità dei contenuti e remunerazione del portale attraverso la pubblicità.

YouTube era stata acquistato da Google nel 2005 al prezzo di 1,65 miliardi di dollari e ha rappresentato, in tutti questi anni, la sentenza di morte della tv tradizionale.
Il tubo catodico da un lato e quello dei bit dall’altro si sono promessi sin dall’inizio guerra. Il primo con il suo palinsesto limitato, predeterminato, temporalmente prefissato e non interattivo.
YouTube, invece, con la sua illimitatezza di contenuti, la libertà di condivisione e di creazione per gli utenti, la compatibilità con l’agenda giornaliera degli utenti, l’interattività.

Era naturale che, con tale disparità di strumenti, il portale web prendesse poco alla volta il sopravvento. La tv riesce ancora a reggere, grazie al suo ancoraggio alle abitudini dei meno giovani, al suo essere “compagnia rumorosa“, disponibile anche alle fasce meno abbienti che non dispongono di computer e di connessioni a banda larga. Essa fa soprattutto leva sull’atteggiamento passivo e pigro dello spettatore.

L’articolo prosegue qui, sul portale “La Legge per Tutti” dell’avv. Angelo Greco

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