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Tutti in milonga

Dal 1999 a oggi il progetto del francese Solal non ha fatto altro che proseguire imperterrito per una strada sempre più in discesa, non tanto perché fosse partito da una certa altitudine, quanto piuttosto perché negli ultimi anni il pensiero di sentire il tango sedotto dall’elettronica ha spopolato in modo cattivissimo.

Complimenti dunque a Francia, Argentina e Svizzera per aver partorito dei musicisti che sono stati in grado di abbinare la passionalità (che si tocca con mano) a un genere di per sé freddo.

Dodici anni dopo la fondazione dei Gotan Project era proprio di un best of che si sentiva il bisogno: bene per attirare gli ignari, meglio per deliziare i fan, ancor meglio per confermare un talento (e un’originalità) contemporaneo.

Un LP che si apre con “Santa María (Del Buen Ayre)” e si chiude con “Last Tango In Paris”, contando le addirittura tredici composizioni frapposte, non potrà che incitare ad entrare in milonga e scatenarsi in maniera elegante e sensuale persino i meno disposti a farlo.
Da ammettere, tuttavia, è il motivo armonico ricorrente che se da un lato piace dall’altro può arrivare a dare noia.

Pro

Contro

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