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Made in Switzerland

8 studio album, più di 2 milioni di copie vendute nel mondo, 12 volte disco di platino, 17 anni di carriera con una solida formazione. Questi sono i numeri con i quali i Gotthard arrivano al 2009 presentando il nuovo album “Need To Believe”.
Ad un primo ascolto si ha la conferma di trovarsi di fronte al tipico hard rock dei Gotthard: suoni forti, ritmo serrato e coinvolgente, presenza vocale notevole. Con il passare del tempo si può inoltre apprezzare un alto livello di produzione, con suoni curati e strumenti presenti in modo ben bilanciato.

La canzone di apertura “Shangri-La” rappresenta uno dei pezzi più significativi dell’intero album: mescolando sonorità orientaleggianti con il sound rock che caratterizza il loro background hanno ottenuto un brano intenso ed originale che va oltre i confini del genere.

A seguire troviamo “Need To Believe” e “Unspoken Words”, ottimi esempi dello stile forte e raffinato dei Gotthard, e “Break Away” e “Don’t Let Me Down”, le ballate che non mancano mai in un album della band svizzera: una boccata d’aria che smorza il ritmo serrato dell’intero album, senza però brillare per originalità.
“Rebel Soul” e “Right From Wrong” sono invece i pezzi più duri che traggono molto della loro forza da chitarra e basso; l’uso di effetti diversi rispetto alle solite varianti di distorsione alza notevolmente il livello qualitativo delle parti delle sei corde e contribuisce a plasmare l’unicità del loro stile. “Need To Believe” non deluderà gli appassionati del genere senza per questo risultare di difficile ascolto ai neofiti.

Una sana dose di hard rock forte e raffinato senza compromessi da ascoltare a tutto volume.
I Gotthard sono in perfetta forma e dimostrano passione e creatività da non dare per scontate.
Il prossimo lo vogliamo con meno ballate e più…Shangri-La!

Pro

Contro

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