Home > Recensioni > Gotye: Like Drawing Blood
  • Gotye: Like Drawing Blood

    Gotye

    Loudvision:
    Lettori:

This will teach ‘em how to groove

Gotye, conosciuto da parenti e amici come Wally De Backer, è un ragazzo australiano, polistrumentista e compositore extraordinaire. Nonostante l’ultimo aggettivo, i suoi dischi non sono mai stati venduti fuori dall’Australia – non che in patria andasse meglio, visto che era Wally stesso a distribuire i suoi lavori. Semplicità e umiltà che vengono finalmente premiate, dal momento che il suo “Like Drawing Blood”, composto nel 2006, arriva anche in Europa grazie alla Lucky Number.
E meno male, possiamo aggiungere.

“Like Drawing Blood”, a dispetto di titolo e copertina, è un signor disco pop, groovy, elettronico e assolutamente autoironico. Soprattutto, è un disco incredibilmente vario, tanto da lasciare spiazzati ad un primo impatto. Bastano i primi dieci minuti per perdersi: nel giro di due canzoni si passa dall’elettropop con vago retrogusto ’80s di “The Only Way” al primo singolo, “Hearts A Mess”, che potrebbe essere uscita dal songbook dei Massive Attack o, ancora meglio, degli Archive.
E ci fermiamo qui, perché è inutile citare una per una influenze e citazioni che vanno dai Blues Brothers (“Learnalilgivinalovin”) a DJ Shadow (“Seven Hours With A Backseat Driver”) arrivando a sfiorare i lidi più MTV-friendly di Justin Timberlake (la splendida “Thanks For Your Time”). Il tutto è tenuto insieme da due collanti: uno è la splendida voce di Wally, soul senza suonare nera, versatile ed espressiva. L’altro è la qualità, che non cala mai fino alla conclusiva “Night Drive”, nella quale fa capolino un po’ di diabete non richiesto.
Ma sono dettagli, perché a parte la succitata, minuscola caduta di tono “Like Drawing Blood” non stucca mai, è dinamico senza mai perdersi nella sperimentazione fine a se stessa e contiene almeno tre o quattro canzoni di quelle che ti si ficcano in testa.
Fosse uscito a giugno staremmo gridando al disco dell’estate, accontentiamoci di aver scoperto un nome che potrebbe affiancare Patrick Wolf e sostituire l’ormai irrecuperabile Beck nel cuore degli amanti del melting pot applicato al pop.

Nota a margine: la tracklist della versione europea del disco è lievemente diversa da quella australiana, e purtroppo è stata eliminata la splendida “A Distinctive Sound”. Fate di tutto per ascoltarla.

Scroll To Top