Home > Recensioni > Gouthy: A Long Travel For The Space
  • Gouthy: A Long Travel For The Space

    Gouthy

    Loudvision:
    Lettori:

Indietronic te quiero

Il progetto Gouthy nasce nel 1996, dall’amore che l’artista spagnolo ha sempre avuto per la musica di Chemical Brothers, Orbital e della colonna sonora di “Blade Runner”.

Il suo nuovo album, “A Long Travel For The Space”, è essenzialmente l’espressione della concezione che Gouthy ha del suono sintetizzato e delle differenti visioni emozionali a cui può condurre un certo tipo di musica.

I brani contenuti sono realizzati come si trattasse di una sessione melodica domestica, si miscelano uno nell’altro, in una continuità fatta di campionamenti, melodie e un uso massiccio di synth. Un viaggio visionario, underground e minimale, per scoprire il mondo di Gouthy e le sue avveniristiche sperimentazioni.

Un percorso che si staglia tra l’onirico e il futuristico. Che ci permette di vedere fino a che punto il sound può diventare bit minimale e asettico. Un’altra faccia della musica, che si astrae dal concetto di band, voce, strumenti tradizionali, e si posiziona in una dimensione spazio-temporale difficile da inquadrare. Esperimento interessante e di certo innovativo.

Pro

Contro

Scroll To Top