Home > Recensioni > La Governante: Italian Beauty
  • La Governante: Italian Beauty

    La Fabbrica / Artist First/Believe

    Data di uscita: 26-03-2019

    Loudvision:
    Lettori:
    Vota anche tu

Correlati

Esce il 26 marzo per La Fabbrica e con la distribuzione di Artist First il nuovo album de La Governante, Italian Beauty. Con il loro secondo disco i quattro siciliani si avvicinano ancora di più all’elettronica e si allontanano da alcune sfumature dark.
Io e La Governante abbiamo almeno una cosa in comune: la passione per le citazioni. Tanto per iniziare, dal titolo che richiama quello del film di San Mendes del ’99. Poi arrivano i primi 10 secondi di Sopra la città facilmente confondibili con un remix di Intro dei the XX e seguono delle registrazioni dei dialoghi dei film inseriti nei pezzi, tra cui quello de l’Eclisse di Antonioni.
Il punto forte di Italian Beauty è la musica, sia nei momenti ballabili (il brano d’apertura, Sopra la città) sia in questi introspettivi (ipnotico Come questo synth oppure The Dreamers che cresce in una maniera molto interessante), la parte più debole invece la scrittura che sa ancora molto di cantautorato italiano 1.2 e non quello 2.0 che ci regalano artisti come Vasco Brondi o Francesco Bianconi dei Baustelle.
Non ho ben chiare alcune cose: perché il ritornello de La Belle Époque è cantato (da The Niro) in inglese? Perché tra la fine de L’Amore muove il vento e nella registrazione del fruscio del vento che chiude il disco ci sono quei scomodi secondi di silenzio? E tutte queste citazioni in francese?
Il secondo album dei La Governante funziona, come un patchwork, ma non convince. È ancora una sperimentazione, una formula in divenire. La band ha il coraggio di sperimentare e ha tutte le carte in regola, a partire dalla vasta cultura musicale e intellettuale, fino alla padronanza degli strumenti. Di fronte a tante altre proposte dello stesso genere oserei dire che per La Governante non è ancora la volta buona per sfondare proprio perché, a proposito di francese, servirebbe quel je ne sais quoi in più.

Tracklist:
1.    Sopra la città
2.    Le nostre attese ai semafori spenti
3.    Dove appenderai il tuo nome
4.    La fretta inutile
5.    La Belle Époque feat. The Niro
6.    Come questo synth
7.    Gran Rico
8.    Alberi infiniti
9.    The Dreamers
10.    In un palmo di mano
11.    L’amore muove il vento

Pro

Contro

Scroll To Top