Home > Recensioni > Greedy Mistress: A Compulsive Need Of You
  • Greedy Mistress: A Compulsive Need Of You

    Greedy Mistress

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

È una jungla d’asfalto, baby

“A Compulsive Need Of You” è il terzo album dei punkster milanesi Greedy Mistress e rappresenta un salto di qualità tecnico e stilistico rispetto alla produzione precedente.

Si comincia con la liquida e perturbante “Raping Sonata”, per continuare con quindici pezzi che stillano puro punk vecchia scuola, fra i quali spiccano “Baby I Love You So”, con sonorità Anthrax molto catchy, e “She’s Only Seventeen”, che parte in quarta con un giro di chitarra e batteria alla Motörhead ed è spezzata da un intermezzo che ricorda i meravigliosi anni ’50.

Nel complesso, un’ottima prova per una band che si è già fatta apprezzare negli USA e che certamente sfonderà anche in Italia.

Figli del miglior punk dell’epoca garage days, con una spruzzata di Alice Cooper e Motörhead della prima era, i Greedy Mistress stanno ottenendo un buon successo nella scena punk underground italiana, dalla quale emergono per l’innegabile professionalità e bravura tecnica.
Il nuovo lavoro ha un impatto sonoro devastante, così come i loro live, che spesso finiscono con i membri della band (letteralmente!) in mutande. Sono dirompenti e casinari, ma non lasciano nulla al caso.
Da ascoltarsi rigorosamente con una birra o un bicchiere di Jack in mano…e intando lo zio Lemmy sorride benevolo…

Pro

Contro

Scroll To Top