Home > Recensioni > Greta Narvik: Kiruna
  • Greta Narvik: Kiruna

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 18-09-2014

    Loudvision:
    Lettori:

I Greta Narvik, band veronese dalle grandi speranze, hanno recentemente pubblicato l’Ep Kiruna. E se è vero che il mondo indipendente è ormai fin troppo saturo di gruppi che suonano tutti uguali, è altrettanto vero che talvolta, quando meno te l’aspetti, ti capita tra le mani un lavoro che  brilla di luce propria e mette a tacere tutti gli uccelli del malaugurio (troppe volte ho sentito la sentenza “la musica italiana non è più quella di una volta”).

Allora è inevitabile citare l’esempio di “Cosa Senti” , un brano perfetto, dove la voce di Sara Fortini e il sottofondo sonoro, squisitamente elettronico, degli altri membri della band creano un’atmosfera perfetta e riflessiva. Gli altri tre pezzi (“Ivy”, “Forse Cerco”, “Mask”), benché secondo me non raggiungano il livello del primo, mi hanno definitivamente convinto che questo energico trio sarà  da tenere d’occhio negli anni a venire. Quello che forse manca al mondo indipendente italiano è proprio la capacità di saper creare canzoni pop che siano allo stesso tempo dirette e non scontate. I Greta Narvik, in controtendenza, hanno realizzato un disco che soddisfa brillantemente entrambi questi aspetti.

È ancora presto per tirare le somme. In genere non tendo a sbilanciarmi, ma i Greta Narvik hanno i numeri per sfondare e farsi conoscere ad un pubblico molto più ampio rispetto a quello esistente. Purtroppo, basandomi esclusivamente su un Ep di quattro tracce, è difficile fare previsioni. Ma io sono un inguaribile ottimista.

 

 

 

Pro

Contro

Scroll To Top