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  • Grind Inc.: Sudden State Of Hate

    Grind Inc.

    Data di uscita: 22-03-2008

    Loudvision:
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Taking no prisoners

I Grind Inc. per chi è del settore sono un gran bel nome: relativamente giovani (nati nel 2001) e con alle spalle due album e una Demo si sono accattivati in poco tempo il pubblico.
Non c’è da sorprendersi visto che offrono componenti di prima scelta: batteria indemoniata, corde taglienti e dinamiche e una lead-voice in growl senza sbavature, corposa e ricca di sfumature da non concedere tempo al riposo; risulta davvero difficile distogliere l’orecchio, si viene letteralmente rapiti e questo è anche merito della seconda voce acida e pungente, che nei momenti più inaspettati si manifesta a martoriare il timpano obbligando così all’ascolto.

A differenza del penultimo lavoro paragonabile ad un mosaico composto da tessere monocromatiche, l’immagine finale di “Sudden State Of Hate” è una risultante di canzoni policromatiche, con propria identità e corpo, con i propri tempi e screziature atte a rappresentare una sorta di evoluzione stilistica che rende sempre più interessante il lavoro della band.
Considerevole inoltre come la durata delle tracce (dai 3’45″ ai 4’45″) non appesantisca l’album, probabilmente grazie alla policromia sopra citata.
Traccia nevralgica “Hole In The Ground” si dimostra la più dinamica, ricca di atmosfere ben accostate che tengono lontane la noia e, oltre a rappresentare una buona traccia brutal death, rappresenta al meglio l’attitudine della band a non fossilizzarsi su sonorità pesanti e statiche preferendo muoversi in tutte le direzioni, non limitandosi.
Un gran bell’album rappresentante un altro passo saldo nell’iter dei Grind Inc.

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